False fideiussioni, GdF arresta 6 persone e sequestra beni per 13 milioni.

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Militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli hanno eseguito
un decreto di sequestro preventivo – emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il
Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura della Repubblica » Sezione Reati di Criminalità Economica, di denaro ed altri beni (per l`ammontare complessivo di circa 13 milioni €) nella disponibilità di sei persone (e delle società agli stessi collegate), indagate per i reati di abusivo esercizio dell”attività finanziaria, truffa ai danni dello Stato, riciclaggio e auto-riciclaggio.

Dalle complesse indagini è emerso che Antimo Di Donato, utilizzando due società (la
Master Fin S.p.A. e la Fin Aurea S.p.A.), emettcva polizze fideiussorie in regime di totale
abusivismo finanziario in assenza di qualsiasi autorizzazione e soprattutto di un adeguato fondo per i rischi assunti; in tal modo offriva alla clientela condizioni economiche sensibilmente più favorevoli rispetto quelle mediamente praticate sul mercato e, quindi, indebitamente sostituendosi  agli intermediari abilitati (banche, assicurazioni e soggetti abilitati dalla Banca d”ltalia).

In questo modo, Di Donato ed i suoi correi sono riusciti na imporsi sul mercato finanziario
quali referenti di numerosi soggetti privati, che richiedevano l’emissione di polizze anche a favore di Istituzioni Pubbliche, per la partecipazione a gare di appalto per lavori pubblici, per ottenere contribuzioni comunitarie e per garantire rilevanti crediti nei confronti dell’Erario.

l ricavi che derivavano dall`illecito rilascio di tali garanzie erano riscossi da altre due società-filtro (la “Imprese Unite S.r.l. ” e la “Ge Cre. F in S.r.l. ”) facenti parte integrante della strutturata architettura criminosa e che erano utilizzate per far confluire i proventi dell”attività illecita ad una terza società-cassaforte (la “Findoro Finanziaria S.p.A. “).

In realtà è stato proprio quest’ultimo veicolo societario a beneficiare, di fatto, del flusso di cassa derivante dall’abusiva emissione di polizze fideiussorie attraverso la simulazione di posizioni creditorie fittizie esercitate nei confronti delle citate società- filtro.

Il disegno delinquenziale era, infine, perfezionato prowedendo al definitivo riciclaggio dei
profitti illeciti: la Findoro Finanziaria, infatti, provvecleva a erogare prestiti (anche questi in
regime di abusivismo finanziario), parte dei quali nei confronti di familiari compiacenti dello stesso Di Donato, che in tal modo rientrava nella disponibilità di parte del frutto del reato reimpiegandolo come aumento di capitale della suddetta società-cassaforte.

Le indagini svolte dal Nucleo P.T. Guardia di Finanza di Napoli hanno consentito di
accertare l’emissione, nell’arco di un biennio, di quasi duemila polizze fideiussorie a garanzia di
circa 250 milioni di Euro e di ricavi illecitamente conseguiti, per la sola illecita attività di abusivo
esercizio dell`attività finanziaria, per 3 5 milioni €. A ciò va aggiunto il grave danno derivante per i numerosi contraenti/beneficiari (per la maggior parte Enti Pubblici), che rischiano rilevanti
ripercussioni economiche dovute all’impossibilità di escutere gli importi garantiti con le false
fideiussioni rilasciate dalle società del Di Donato.

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