Il Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ha fatto visita oggi allâAutomobile Club Napoli dove ha ricevuto lâassociazione onoraria allâACI ed ha aderito alla campagna di sensibilizzazione dellâente partenopeo âEntra nel Club dei Tifosi della Legalità â, volta a promuovere la cultura del rispetto delle regole per una mobilità sicura e responsabile, in difesa della vita e dellâambiente. La campagna gode dellâalto patronato del Presidente della Repubblica e della benedizione di Papa Francesco, il quale ha anche indossato un casco per moto per promuovere comportamenti di guida corretti e coscienziosi.
A fare gli onori di casa câerano il presidente dellâACI partenopeo, Antonio Coppola, con una rappresentanza di Soci benemeriti. âCaro Prefetto, ha detto Coppola, benvenuto nella grande famiglia dei Soci ACI, ente pubblico non economico, a base associativa, unico del cosiddetto <parastato> a sostenersi autonomamente senza sovvenzioni gravanti sul bilancio statale. La nostra è una compagine associativa composta da circa 25mila esponenti di tutti gli strati sociali. Più che alla quantità dei soci, noi puntiamo sulla loro qualità , sulla condivisione di valori fondamentali come la âresponsabilità socialeâ che prevede non solo diritti ma anche doveri da rispettare. A maggior ragione sulla strada dove la violazione delle regole, spesso, può avere conseguenze fatali per sé e per gli altriâ.
Al riguardo, il Presidente Coppola ha ringraziato il Prefetto Di Bari che, sin dal suo insediamento, ha mostrato particolare attenzione e interesse al problema della incidentalità stradale, richiedendo a tutti, a partire dalla pubblica amministrazione, maggiore rigore e concretezza di risultati. âIn questâottica â ha detto Coppola â quale unico ente pubblico deputato alla tutela del diritto alla mobilità , siamo pronti a dare massima collaborazione e supporto per contrastare un fenomeno che causa, solo nella nostra provincia, ancora 98 morti e 6.945 feriti, per un costo sociale di 555 milioni di euro, pari a 187 euro per abitanteâ.
âSono commosso per questa accoglienza e ringrazio il Presidente Coppola per le belle parole e per la sua grande capacità inclusivaâ, ha dichiarato il Prefetto Di Bari. âLa sicurezza stradale non è un obiettivo impossibile, né un problema di mancanza di risorse. Dopo la tragedia del Ponte Morandi, è stata varata una norma che dà la possibilità ai proprietari delle strade di gestire il rischio. Non sono, cioè, chiamati ad annullare, ma a gestire il rischio incidente in flessione, verso il basso. Per fare ciò non occorrono sempre grandi risorse, ma attenzione e amore per il mandato di cui si è titolari. Lâincidentalità non va affrontata in modo episodico, non bisogna aspettare lâevento eclatante di cui si parla solo per qualche giorno. Basta con rassegnazione, gli incidenti si possono ridurre a partire anche da una buona segnaleticaâ.
Insieme al Presidente Coppola hanno accolto il Prefetto: il Presidente dellâAutorità portuale del Tirreno centrale Andrea Annunziata, il Sostituto procuratore generale Valter Brunetti, il Comandante dellâAccademia aeronautica di Pozzuoli Gen. Luigi Casali,  il Presidente della Fondazione âCastel Capuanoâ Aldo De Chiara, il giudice Marcello De Chiara, il magistrato Carminantonio Esposito, il Presidente f.f. della Corte di Appello di Napoli Eugenio Frongillo,  il Presidente del Tribunale di Napoli Elisabetta Garzo, lâeditore Diego Guida, lâarmatore Agostino Lauro, il Presidente della Consulta Giuridica dellâACN Giovandomenico Lepore, il Presidente della BCC Amedeo Manzo, il Presidente della Croce Rossa di Napoli Paolo Monorchio, il Revisore dei Conti dellâACN Francesco Nania, il Vice Direttore nazionale della TGR RAI Antonello Perillo, il consigliere dellâACN Domenico Ricciardi, il Presidente dei Seminari Giuridici dellâACN Luigi Riello, il Vice Prefetto Stefania Rodà , il Comandante della Polstrada di Napoli Maria Pia Rossi, il generale Giuseppe Salomone, il Direttore scientifico dell’Istituto SDN Marco Salvatore, il presidente della Commissione comunale della Mobilità Nino Simeone, il Direttore generale dellâArpa Campania Stefano Sorvino, lâavvocato Paolo Stravino ed il giornalista Carlo Verna.
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