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Incendio Vesuvio, Coldiretti: a rischio vendemmia Lacryma Christi

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“Gli incendi che stanno interessando il Vesuvio sono crimini. Chi appicca il fuoco o avvelena l’ambiente è un nemico della natura e della salute di una comunità. Il Vesuvio è un patrimonio unico al mondo, ridurlo in cenere per profitto, vendetta o incuria significa compiere un atto di barbarie inaccettabile. Per chi inquina, brucia o devasta non c’è perdono. Servono pene severe, controlli serrati e la certezza che ogni responsabile pagherà fino in fondo. Un ringraziamento di cuore va alle squadre di soccorso, ai vigili del fuoco, ai volontari, alla protezione civile e a tutti coloro che, in queste ore, stanno operando per salvare il nostro territorio. Difendere il Vesuvio significa difendere noi stessi” – è quanto dichiara in una nota Mario Casillo, capogruppo regionale del Partito Democratico.

“Qualunque sforzo sia messo in campo per tutelare l’immenso patrimonio che rappresenta il Parco Nazionale del Vesuvio, la sua natura, tutto il versante costiero, i comuni, le abitazioni che sorgono attorno, i nostri cittadini. La risposta del Governo è stata immediata ed è un bene che sia stato subito disposto lo stato di mobilitazione nazionale che sta già portando in regione uomini e mezzi di Peotezione Civile in supporto alla Regione. Massima riconoscenza va ai soccorritori, ai governatori, a partire da Luca Zaia per l’aiuto concreto che stanno dimostrando,  a chiunque si sia attivato in queste ore per mettere in sicurezza il territorio e i nostri cittadini. Ci sarà modo per ragionare su come rafforzare le misure di prevenzione e scongiurare incedi di vasta portata come quello che sta interessando il Vesuvio in queste ore, ma ora bisogna agire per riportare la situazione alla normalità e salvare più vegetazione possibile”.
Lo dichiara il deputato e coordinatore regionale della Lega in Campania Gianpiero Zinzi.

L’on.Alberico Gambino eurodeputato FDI gruppo ECR dichiara, con amarezza:

”Prosegue senza sosta l’intervento per domare l’incendio che da giorni sta devastando il Vesuvio, con due fronti principali attivi nella pineta di Terzigno e nell’area boschiva di Boscotrecase. Dalle prime ore di questa mattina le situazione pare notevolmente peggiorare ,il fronte del fuoco è di 3km circa e 500 ettari del Parco del Vesuvio  e  la Regione Campania ha attivato un piano di emergenza che poteva essere evitato qualora l’Ente regionale non avesse reso inadeguato L’Antincendio boschivo, infatti il Ministro Musumeci ha inviato 23 squadre di protezione civile, 6 Canadair e mezzi militari a supporto delle attività ancora una volta  spegnimento.

Il plauso va a tutti gli uomini e donne volontari impegnati , nello specifico il massiccio intervento arrivato dalla Regione Veneto.

Si sottolinea, inoltre che senza l’operato del Governo anche in questa occasione la nostra regione dimostra quanto sia inadeguata e fallace la gestione del Governatore De Luca che, si mobilita solo facendo proclami per invocare poi l’aiuto del Governo.

La grave situazione – prosegue Gambino – ha interessato vigneti pregiati e zone di interesse turistico e per di più pare che l’origine sia dolosa.

Il mio personale ringraziamento va a tutti gli uomini , le donne e le forze dell’ordine impegnati a fronteggiare questa immane tragedia ecologica”

L’incendio in corso sul Vesuvio sul versante del Comune di Terzigno ha creato gravi danni alle coltivazioni agricole della zona. Ad essere interessate aziende agricole che lamentano ingenti danni a coltivazioni anche storiche.
“Un disastro enorme -spiega il presidente di Coldiretti Napoli Valentina Stinga– il Parco Nazionale del Vesuvio oltre ad essere un importante attrattore turistico, conserva prodotti tipici amatissimi dai turisti che arrivano in visita ed anche dai napoletani che li consumano con orgoglio. I danni maggiori li lamenta la viticoltura, ad essere danneggiati sono i vigneti del Lacryma Christi Dop proprio durante il periodo che culmina con la vendemmia. Ma il Vesuvio è anche il regno dell’albicocca pellecchiella e del Pomodorino del Piennolo Dop. Insomma un disastro ambientale ma anche agricolo”.
La situazione nella Riserva Alto Tirone è sotto controllo, sono al lavoro le squadre di terra per la bonifica, mentre i Canadair sono ancora in azione in particolare sulla zona di Terzigno e Ottaviano per spegnere completamente le fiamme.
Non mancano danni anche alle attività di agriturismo ed ai relativi percorsi di degustazione:
“Sono zone che meritano maggiore attenzione. Dopo l’incendio del 2017 che ha creato danni enormi, dopo pochi anni le fiamme mettono in ginocchio l’altro versante.  Sono tante le famiglie che vivono di turismo e di agricoltura e risollevarsi sarà difficile per tutti” conclude il presidente di Coldiretti Napoli Valentina Stinga.

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