Scarico abusivo di reflui industriali e assenza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera: con queste contestazioni è stato sequestrato un cantiere nautico a Torre Annunziata, nell’ambito delle attività coordinate dalla Procura di Torre Annunziata guidata dal procuratore Nunzio Fragliasso, finalizzate a individuare ed eliminare le fonti di inquinamento del fiume Sarno.
A eseguire il provvedimento sono stati i militari della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, che hanno apposto i sigilli all’Officina della Nautica Srl, un complesso composto da un’area coperta di circa 5.700 metri quadrati e da una superficie esterna di ulteriori 3.000 mq.
Le irregolarità riscontrate
Durante l’ispezione, gli uomini della Capitaneria hanno accertato che all’interno delle aree del cantiere erano in corso attività di rimessaggio e cantieristica navale, tra cui: lavori di levigazione su un natante da diporto, applicazione di materiale antivegetativo su uno scafo
Operazioni che, per loro natura, generano residui e sostanze potenzialmente inquinanti.
Il by‑pass illecito verso la fogna
Determinante è stata l’esecuzione di prove di continuità idraulica con l’utilizzo di traccianti: gli accertamenti hanno permesso di verificare che il cantiere scaricava i reflui industriali abusivamente tramite un by‑pass direttamente nella rete fognaria, senza alcun trattamento di depurazione.
Una condotta che, secondo gli inquirenti, contribuisce in modo significativo al degrado del sistema idrico collegato al Sarno, uno dei corsi d’acqua più compromessi d’Italia.
Le indagini sul Sarno
Il sequestro rientra in un più ampio piano di controlli avviato dalla Procura oplontina per mappare e reprimere gli scarichi illeciti che alimentano l’inquinamento del fiume. Negli ultimi mesi, l’ufficio inquirente ha intensificato verifiche e sopralluoghi in stabilimenti industriali, cantieri e attività artigianali situati lungo l’asta fluviale e nei comuni limitrofi.

















































