#ioapro ma non a Napoli, troppa paura delle multe, tavolini ritirati alle 18 a Chiaia ed al Vomero.

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Nella zona dei 'baretti' a Napoli allo scoccare delle 23, come previsto dall'ordinanza anti Covid del governatore della Campania Vincenzo De Luca - camerieri e baristi si apprestano a ritirare sedie e tavolini per chiudere i locali sotto gli occhi degli ultimi clienti ottobre 2020 ANSA / CIRO FUSCO
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La movida napoletana non aderisce alla protesta #Io apro: sia nel quartiere Vomero che tra i ‘baretti’ della zona Chiaia, infatti, i locali hanno deciso di rispettare le regole anti Covid.

Allo scoccare delle ore 18, i tanti bar presenti in Piazza Vanvitelli e nell’isola pedonale Scarlatti-Giordano, hanno fatto alzare chi si attardava al tavolo e il personale ha iniziato a mettere a posto sedie e tavolini.

Gli esercenti, pur condividendo le ragioni della protesta, hanno preferito rispettare lo stop del servizio al tavolo e proseguire esclusivamente con l’asporto.

“Senza il sostegno delle associazioni di categoria non ha senso protestare – dice Giampiero di Riot – perché saremmo subito sanzionati e visto già il periodo difficile, prendere anche la multa sarebbe una beffa. La verità è che dovrebbero consentirci il servizio al tavolo fino alle ore 20 perché per i bar le due ore dalle 18 alle 20 sono vitali e anche perché noi rispettiamo il protocollo deciso dal Governo”.

Stessa scena anche a Chiaia. I bar dalle 18 hanno ritirato i tavolini, seguendo le norme, e stanno servendo da bere solo da asporto ai giovani che si sono ritrovati lì nell’ora dell’aperitivo in una zona dove nell’epoca precovid decine di migliaia di giovani passavano in strada le loro serate. L’area è presidiata dalle forze dell’ordine che hanno elevato anche diverse multe. (ANSA).

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