Ispettorato del Lavoro, Pingue assolto, fu arrestato nel 2018.

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Napoli 25/05/2004 Sciopero dei Magistrati. Aule e gabbie vuote al tribunale di napoli nel nel giorno dello sciopero dei magistrati organizzato contro la riforma del governo che ne limiterebbe l'autonomia. Ph. Ciro Fusco
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Il gip di Avellino Fabrizio Ciccone ha deciso di archiviare il procedimento penale nei confronti di Renato Pingue, capo dell’Ispettorato interregionale del lavoro di Napoli coinvolto in un’inchiesta anti corruzione della Procura di Avellino risalente ad alcuni anni fa (2016), quando Pingue ricopriva la responsabilità di direttore provinciale facente funzioni della sede di Avellino.

Insieme con Pingue finirono sotto inchiesta anche altre sei persone: Luigi Iannaccone, Giovanni Attanasio, Mario Della Sala, Giuseppina De Rosa, Gerardo Capaldo e Luca Pingue.

L’alto dirigente ministeriale dell’Ispettorato Interregionale del Lavoro di Napoli venne arrestato il 9 novembre 2018, dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Avellino, con l’accusa di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio in concorso con un importante imprenditore irpino.

Qualche giorno dopo, il 16 novembre, il gip revocò gli arresti e dispose nei confronti di Pingue una sospensione dal pubblico esercizio della durata di nove mesi.

Oggi, a distanza di quasi due anni da quei fatti, il gip ha accolto la richiesta del pubblico ministero e ha rigettato l’opposizione presentata dai legali del sindacato Usb “non essendo”, si legge nell’ordinanza, “all’esito delle indagini svolte, emersi elementi idonei per un utile esercizio dell’azione penale nei confronti degli indagati in ordine ai reati loro rispettivamente ascritti”. (ANSA).

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