Istat, fiducia dei consumatori in calo, fiducia delle imprese stabile.

0
497
funshopping.it è il marketplace dedicato ai piccoli commercianti

fiduciaL’indice del clima di fiducia dei consumatori in base 2005=100 diminuisce a dicembre a 99,7 da 100,2 del mese di novembre.

Il peggioramento riguarda sia la componente economica sia quella personale, i cui indici diminuiscono rispettivamente a 103,2 da 103,9 e a 98,0 da 99,1.

L’indice riferito al clima corrente si riduce a 97,2 da 99,0, quello relativo al clima futuro aumenta lievemente passando a 101,8 da 101,7.

I giudizi e le attese sulla situazione economica del Paese peggiorano, i rispettivi saldi passano a -108 da -105 e a -15 da -13. Quanto alla tendenza della disoccupazione, il saldo diminuisce a 48 da 53.

I giudizi sulla situazione economica della famiglia migliorano (a -56 da -57, il saldo); per le attese, invece, il saldo scende a -19 da -16. I giudizi sul bilancio familiare migliorano (a -17 da -18). Il saldo relativo all’opportunità attuale di risparmio diminuisce a 114 da 115, mentre per il futuro i consumatori si attendono miglioramenti (a -53 da -55 il saldo). Le valutazioni sull’opportunità di acquisto di beni durevoli mostrano un peggioramento: il saldo passa a -89 da -79.

I saldi che esprimono i giudizi e le attese circa la dinamica dei prezzi al consumo passano a -5 da -8 e a -18 da -19, rispettivamente.

A livello territoriale il clima di fiducia aumenta nel Nord-ovest, diminuisce nel Nord-est e al Centro, è stazionario nel Mezzogiorno.

A dicembre 2014 l’indice composito del clima di fiducia delle imprese italiane (Iesi, Istat economic sentiment indicator), espresso in base 2005=100, è stabile, rispetto al mese precedente, a 87,6.

Il clima di fiducia delle imprese migliora nel settore manifatturiero ed in quello del commercio al dettaglio; peggiora nel settore delle costruzioni e dei servizi di mercato.

L’indice del clima di fiducia delle imprese manifatturiere sale a 97,5 da 96,5 di novembre. Migliorano sia i giudizi sugli ordini (da -25 a -24) sia le attese di produzione (da 3 a 5); il saldo relativo ai giudizi sulle scorte di magazzino rimane stabile a 2.

L’analisi del clima di fiducia per raggruppamenti principali di industrie (Rpi) indica un miglioramento per i beni intermedi (a 99,4 da 97,6) e per i beni strumentali (a 97,8 da 96,6) e una stabilità per i beni di consumo (a 96,9).

L’indice del clima di fiducia delle imprese di costruzione scende a 72,3 da 73,7. Migliorano le attese sull’occupazione (da -28 a -27) ma peggiorano i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione (da -49 a -53).

L’indice del clima di fiducia delle imprese dei servizi scende a 86,6 da 88,6. Migliora il saldo relativo ai giudizi sugli ordini, passato da -19 a -13, mentre peggiorano le attese, sia sugli ordini (da -8 a -11) sia sull’andamento dell’economia italiana (da -18 a -25).

Nel commercio al dettaglio, l’indice del clima di fiducia sale a 104,6 da 98,1. La fiducia migliora sia nella grande distribuzione (a 105,8 da 95,0) sia in quella tradizionale (a 104,2 da 101,2).

compra mi piace facebook, follower instagram, follower tik tok, ed  aumenta la tua visibilità del 300% in soli 2 giorni

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here