Un grave episodio ha scosso l’isola di Capri il 25 luglio 2025: Pietro Esposito, un uomo di 76 anni, è deceduto mentre attendeva l’arrivo di un’ambulanza.
Al momento della chiamata, le due ambulanze disponibili sull’isola erano entrambe impegnate: una stava trasportando provette da analizzare, l’ altra si trovava all’eliporto di Anacapri, dove aveva appena accompagnato un paziente da trasferire in elicottero a Napoli.
Quando una delle ambulanze è finalmente ripartita per soccorrere Esposito, l’uomo — classificato in codice rosso — era già morto.
Il sindaco di Capri, Paolo Falco, ha commentato l’accaduto sottolineando le criticità del sistema di emergenza sull’isola, soprattutto durante la stagione turistica. Ha dichiarato:
“Sicuramente c’è un problema perché il territorio isolano è complesso. Quando la seconda ambulanza è impegnata, soprattutto in estate e in caso di patologie tempo dipendenti, può rappresentare una criticità. Per cui chiederemo soluzioni per rinforzare ulteriormente i presidi d’emergenza del 118 soprattutto durante la stagione turistica”.
Questo tragico evento ha riacceso il dibattito sulla gestione delle emergenze sanitarie nelle isole minori, dove la limitata disponibilità di mezzi e le difficoltà logistiche possono avere conseguenze fatali.
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