Messa per i morti di tumore ad Ercolano.

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Le candele accese in memoria dei senza fissa dimora morti dopo Modesta Valenti, deceduta alla Stazione Termini di Roma il 31 gennaio 1983 perché, essendo sporca, l'ambulanza si rifiutò di portarla in ospedale. La cerimonia, organizzata dalla Comunita' di Sant'Egidio, si e' svolta nella basilica di Santa Maria in Trastevere. Roma, 5 febbraio 2017. ANSA/ MICHELA SUGLIA

Un centinaio di fotografie di morti per tumore e un invito a “scavare nei cuori e a bonificare le coscienze”. Si è aperta così, ieri sera, nella chiesa di San Vito ad Ercolano (Napoli), la messa per i defunti di tumore e leucemia celebrata dal sacerdote Marco Ricci.

Proprio qui, nella zona alta della città, nel corso degli anni, sono stati interrati rifiuti speciali e tossici, portati alla luce di recente attraverso le indagini della Procura di Napoli e gli scavi dei carabinieri del Noe e della Guardia Forestale.
La chiesa era gremita da tanti familiari di vittime di tumore, semplici cittadini e aderenti alla realtà associativa “Salute Ambiente Vesuvio” che si propone di monitorare e denunciare la grave situazione ambientale e sanitaria che caratterizza la zona vesuviana. Per tenere alta l’attenzione sull’inquinamento ambientale nelle Scuderie di Villa Favorita si terrà la mostra fotografica “Contraddizioni” che espone scatti di modelle che sfilano tra i rifiuti.

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