Mogol direttore artistico del Nuovo Magic World.

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Riaprirà tra meno di tre mesi il «Magic World», il parco divertimenti di Licola. Il 16 agosto 2016 il Tribunale Fallimentare di Napoli aveva assegnato tramite vendita all’incanto, il bene alla società Partenope Investment srl, il cui amministratore unico è Vincenzo Schiavo, console onorario della Federazione Russa in Napoli e Campania.
L’imprenditore napoletano ha coinvolto nell’operazione fondi russi, inglesi e altre soggetti italiani: ad aprile la riapertura ufficiale, con la nuova denominazione di «Nuovo Magic World».
Dopo i lavori del caso il parco riaprirà i battenti ad aprile innanzitutto nella zona di “intrattenimento tematico” (ovvero il parco divertimenti) laddove a giugno è prevista la riapertura del parco acquatico. Le novità non sono tuttavia finite: entro la fine del 2017 partiranno i lavori per la costruzione, nella zona “area parcheggi” di un Palazzetto della Musica, la cui conclusione avverrà nella prima metà del 2018.  Sarà un’opera avveniristica e ultratecnologica, dalla capienza di 20mila posti. Schiavo ne ha già individuato e nominato il direttore artistico: il maestro Giulio Rapetti, in arte Mogol, in questi giorni a Napoli anche per discutere del progetto.
«Con la riapertura del Nuovo Magic World e con il progetto del Palazzetto della Musica– spiega Vincenzo Schiavostiamo cercando di far rifiorire l’economia su un deserto, mettendo insieme le eccellenze italiane della cultura, della musica, dell’imprenditoria e della politica. E’ un grandissimo progetto che darà luce all’area e alla periferia. In questo modo pensiamo possa risorgere l’economia in una zona non facile del Napoletano. Il Palazzetto sarà uno dei fiori all’occhiello, e per questo abbiamo coinvolto il maestro assoluto della musica italiana, ma ci saranno, oltre ai parchi, anche un albergo e le attività commerciali in modo che il Nuovo Magic World funzioni  e produca indotto economico a 360° e per l’intero anno».
Entusiasta dell’idea anche Mogol: «Sorgerà una grande struttura per la musica – spiega il celebre autore – è un progetto molto importante nel quale mi ha coinvolto l’amico Schiavo e al quale io fornisco molto volentieri un contributo. In Italia non ci sono più aree per ospitare musica di un certo livello, il mio compito sarà innanzitutto quello di portare i grandi artisti nazionali e internazionali in un palazzetto all’altezza».
Allo studio anche la possibilità di una collaborazione tra questa struttura e il CET (il Centro Europeo di Toscolano), la celebre e rinomata scuola di Mogol. «L’idea è quella di fare alcune lezioni anche in Campania e promuovere relazioni didattiche e artistiche tra le due strutture», conclude Mogol.

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