Nuovo episodio di violenza in ospedale, rissa ai Pellegrini.

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L'ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli dove nella notte un ragazzo armato di pistola e con in testa un casco, ha sparato alcuni colpi d'arma da fuoco all'indirizzo di un 22enne del quartiere Arenella giunto poco prima, insieme con altri giovani, con ferite d'arma da fuoco alle gambe, 17 maggio 2019. ANSA / CIRO FUSCO
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Nuovo episodio di violenza in un ospedale napoletano: al ‘Pellegrini’ – dove già in passato si sono registrati aggressioni, sparatorie e devastazioni – ieri c’è stata una rissa nel cortile. Il tutto testimoniato in un video diffuso dal consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, nel quale si vedono le guardie giurate ed i carabinieri che tentano di evitare il peggio cercando anche di far rispettare le norme anticovid.

Secondo quanto riferiscono sia i carabinieri sia il consigliere regionale il video contiene immagini che registrano i momenti di forte tensione avvenuti nel cortile del nosocomio con il coinvolgimento anche di conoscenti della persona uccisa ieri pomeriggio a Napoli.

“I punti di pronto soccorso degli ospedali di Napoli vanno militarizzati, non c’è alternativa. Lo richiede l’escalation di violenza che si registra in queste ore e dopo i tanti recenti episodi: ci è stato inviato un video che testimonia l’ennesimo fatto di violenza all’interno del Pellegrini nel centro della città. Le immagini documentano una rissa nel cortile davanti a pazienti e loro familiari, oltre al personale medico” aggiunge Borrelli, che pubblica su Fb il video.

“Gli ospedali oramai sono teatro costante di ogni genere di azione criminale e violenta – afferma Borrelli – con persone spesso legate alla criminalità le quali, addirittura come è successo in passato, sparano nei pronto soccorso o li devastano proprio come è già successo negli anni al Pellegrini”.

E ribadisce: “I pronto soccorso della nostra città vanno militarizzati. La situazione è palesemente fuori controllo. E’ vero che bisogna recuperare il salvabile ma è necessaria assolutamente anche un minimo di rigida repressione”. Il consigliere regionale ha allertato il direttore generale della Asl Napoli 1 Centro, Ciro Verdoliva, “per i necessari interventi e le denunce del caso”. (ANSA).

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