Si è costituito nella notte anche il secondo indagato per l’omicidio di Alessandro Grivano, il 32enne ucciso con un colpo di pistola mentre era in sella al suo scooter a Porta Capuana, a Napoli, nella notte tra il 3 e il 4 luglio.
Si tratta di Ernesto Maddaloni, difeso dagli avvocati Leopoldo Perone e Salvatore Impradice, compagno di Eliana Brunetti (assistita dall’avvocato Giuseppe Ricciulli), già fermata e ora detenuta nel carcere di Secondigliano con l’accusa di concorso nel delitto.
Secondo la ricostruzione della Squadra Mobile, sarebbe stato Maddaloni a sparare contro Grivano, colpendolo alle spalle. Alla base dell’omicidio, una relazione sentimentale finita male: gli investigatori, scandagliando la vita privata della vittima, avevano sin da subito ipotizzato che il movente potesse essere legato a un contrasto personale e a un presunto triangolo amoroso.
Una tensione che durava da mesi
Già nel febbraio scorso Maddaloni aveva esploso alcuni colpi contro l’abitazione di Grivano, finito nel suo mirino per una presunta relazione con Brunetti, che secondo gli inquirenti sarebbe durata tre anni. In questo periodo, Grivano avrebbe anche sbeffeggiato Maddaloni pubblicamente e sui social, alimentando una tensione crescente.
L’epilogo è arrivato nelle prime ore del 4 luglio, in piazza Capuana: Maddaloni e Brunetti, a bordo di uno scooter T-Max preso a noleggio, avrebbero affiancato Grivano, anche lui su un motorino. Maddaloni avrebbe esploso più colpi, uno dei quali andato a segno, prima della fuga della coppia.
Le misure cautelari
Maddaloni è ora in stato di fermo: la convalida del provvedimento è attesa nei prossimi giorni. Per Brunetti, invece, il gip ha già confermato il fermo, disponendo la custodia cautelare in carcere.
Grivano, noto alle forze dell’ordine per piccoli precedenti, non risulta legato a gruppi criminali della zona. Le indagini della Squadra Mobile proseguono per definire con precisione la dinamica e gli elementi che hanno portato all’omicidio.

















































