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Operai morti, cordoglio unanime

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È un giorno di dolore. Tre operai hanno perso la vita nel crollo di un cestello in una palazzina privata all’Arenella. Voglio esprimere profonda vicinanza mia, dell’amministrazione comunale e di tutta Napoli alle famiglie colpite da questa ennesima strage silenziosa”. Così il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha espresso il cordoglio e lo sgomento della città partenopea per la tragedia sul lavoro avvenuta in mattinata all’Arenella, in via Domenico Fontana, dove tre operai hanno perso la vita in un tragico incidente sul lavoro.
“Non possiamo e non dobbiamo rassegnarci. Al mondo dell’impresa, a tutte le istituzioni e alle organizzazioni sindacali ribadisco l’impegno concreto per fermare le morti sul lavoro. Servono più sicurezza, più controlli e più formazione. Siamo pronti a fare tutto ciò che è necessario e doveroso”, ha aggiunto il primo cittadino partenopeo.
“Questa mattina la nostra città è scossa dalla tragica morte di tre operai, vittime di un incidente sul lavoro. A nome mio personale e dell’intera Chiesa di Napoli, esprimo il più profondo cordoglio alle famiglie delle vittime, cordoglio che si fa preghiera e vicinanza. Questo terribile evento non deve essere solo motivo di dolore, ma anche di indignazione e di coraggio per dire ‘basta’! Perché è inaccettabile morire non “sul” lavoro, ma “di” lavoro. È inaccettabile uscire di casa al mattino per guadagnarsi il pane e non fare ritorno. Il lavoro non può diventare una condanna, un pericolo, un rischio mortale. E che nessuno le chiami più morti bianche, perché sporcano le nostre coscienze. Non c’è più tempo da perdere. Occorre lavorare insieme per costruire una giustizia sociale che sia anzitutto rispetto delle regole, tutela concreta della sicurezza, prevenzione reale dei rischi. Serve una rete di corresponsabilità tra istituzioni, imprese, forze sociali, affinché ogni ambiente di lavoro sia davvero luogo di dignità, tutela e vita affinché nessuna madre, nessun figlio, nessun amico debba più ricevere una telefonata che annuncia la morte di un suo caro per la mancata sicurezza sul lavoro. Che il Signore accolga nel suo abbraccio di luce i nostri fratelli vittime di questo tragico incidente, e doni forza e consolazione ai loro cari, e a noi la forza per lottare per un futuro diverso”. Così in una nota l’arcivescovo di Napoli, il cardinale don Mimmo Battaglia, sulla tragedia avvenuta in città.

“La morte di tre lavoratori che a Napoli erano impegnati in lavori di manutenzione in una palazzina provoca un grande dolore. Esprimiamo cordoglio alle famiglie delle vittime e ai loro cari. Non abbasseremo mai la guardia sul fronte della prevenzione. Garantire a tutti i lavoratori luoghi sicuri è un obiettivo che deve trovarci uniti, politica e parti sociali, nel tenere sempre alta l’attenzione”.

Lo dichiara il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon.

“Tre vite spezzate. Continua la lunga scia di morti e di lavoratori che non faranno ritorno a casa. Esprimiamo il nostro cordoglio e siamo vicini alle famiglie delle vittime. Ribadiamo che non bastano le parole, ma servono fatti, maggiori controlli e monitoraggi perché i cantieri non devono trasformarsi in luoghi di tragedie come questa. E non ci stancheremo mai di ribadire che istituzioni, sindacato, aziende devono attivare un dialogo costante e non abbassare mai la guardia. Va fatto ogni sforzo per tutelare l’incolumità delle persone. Le morti e gli infortuni sul lavoro sono una piaga inaccettabile per tutti”. È quanto afferma Melicia Comberiati, segretaria generale della Cisl Napoli.

“La morte di tre operai nel cantiere di via Domenico Fontana a Napoli è una tragedia che colpisce nel profondo e ci interroga come istituzioni e come comunità. Esprimo il mio cordoglio e la mia vicinanza alle famiglie delle vittime, che oggi piangono una perdita inaccettabile. Non si può morire di lavoro. Ogni vita persa in un cantiere è una sconfitta per tutti: per le istituzioni, per il sistema produttivo, per la politica. È evidente che sulla sicurezza nei luoghi di lavoro serve uno scatto in avanti deciso, concreto e immediato. Dobbiamo rafforzare i controlli, garantire ispezioni efficaci, investire nella formazione e nella prevenzione. Ma serve soprattutto una cultura della sicurezza che sia presente ogni giorno, in ogni cantiere, in ogni azienda, e che non venga mai data per scontata” – è quanto dichiara in una nota Mario Casillo, capogruppo regionale del Partito Democratico.

“Esprimo profondo cordoglio e vicinanza alle famiglie dei tre operai deceduti oggi a Napoli mentre erano al lavoro. Una tragedia che ci addolora e che colpisce tutta la nostra comunità. La sicurezza sul lavoro è e resta una priorità assoluta per questo Governo che si è già impegnato a garantire condizioni sicure e dignitose a tutti i lavoratori. Bisogna insistere su questa strada, rafforzando le attività a tutela dei diritti dei nostri cittadini e puntando su investimenti e formazione”.

Lo dichiara il deputato campano della Lega e coordinatore regionale del partito Gianpiero Zinzi.

“Tre uomini sono usciti di casa per lavorare e non vi faranno più ritorno. È inaccettabile che nel 2025 si continui a morire di lavoro. Esprimo il mio cordoglio alle famiglie delle vittime e la mia vicinanza a tutta la comunità del Vomero, colpita da questa ennesima tragedia silenziosa.”

Così Giuseppe Sommese, consigliere regionale di Azione e Presidente della I Commissione, interviene dopo il drammatico incidente avvenuto questa mattina in via San Giacomo dei Capri, dove tre operai sono precipitati da un’impalcatura mobile durante lavori di ristrutturazione, perdendo la vita sul colpo.

“Non è il momento delle parole rituali: serve un’azione immediata, concreta, coraggiosa. La sicurezza sul lavoro non può restare confinata a un tema da convegni o post commemorativi. È un dovere quotidiano, che riguarda i controlli, le responsabilità, la qualità delle imprese, la formazione e la tutela effettiva delle persone.”

Sommese ha annunciato la volontà di sollecitare in Consiglio regionale un confronto urgente su un piano straordinario per la sicurezza nei cantieri, con misure specifiche per il settore edile e le imprese subappaltatrici. “Non possiamo più accettare che in troppi casi si lavori senza verifiche adeguate, con attrezzature instabili, in condizioni non degne di un Paese civile.”

“La Regione ha il dovere di attivarsi subito, insieme a Comuni, Asl e Ispettorato, per rafforzare la rete dei controlli e assicurare che ogni cantiere attivo in Campania venga verificato secondo parametri chiari e condivisi. Chiederò che si calendarizzi un’informativa urgente in aula: questa non può essere solo una notizia di cronaca. Deve diventare una priorità politica.”

“Immenso dolore per i tre operai, vittime dell’incidente sul lavoro avvenuto questa mattina a Napoli. È una tragedia che scuote profondamente la nostra città e l’Italia tutta, e che impone, a tutti i livelli istituzionali, a cominciare da quello regionale, di investire sempre di più per garantire la sicurezza sul posto di lavoro. Il Governo nazionale sta operando per implementare i controlli e favorire le tutele, mettendo in campo anche misure adeguate di prevenzione e di contrasto a questo vero e proprio dramma sociale. Tutto ciò va trasferito anche a livello locale perché si inverta la tendenza. Ai familiari dei tre operai massima vicinanza e solidarietà”. Lo dichiara Severino Nappi, capogruppo della Lega in Consiglio regionale e vice coordinatore del partito in Campania.

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