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Operaio senza documenti morto, ci sono due indagati

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Sono due le persone indagate per la morte del lavoratore straniero precipitato nel vuoto lo scorso giovedì mentre era impegnato in operazioni di svuotamento all’interno di uno stabile del comune casertano.

La Procura di Napoli Nord ha aperto un fascicolo ipotizzando i reati di omicidio colposo e violazioni delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri di Aversa, la vittima prestava servizio in nero per una ditta di svuotacantine. Il titolare dell’azienda è stato iscritto nel registro degli indagati insieme al proprietario dell’immobile, che – come accertato dagli investigatori – non aveva conferito alcun incarico formale alla ditta per effettuare i lavori nello stabile.

La vittima non è stata ancora formalmente identificata: il suo nome non compare in alcuna banca dati. I familiari avrebbero riconosciuto il corpo, sostenendo che si tratti di un 38enne di nazionalità algerina, ma la Procura non ha autorizzato il riconoscimento facciale. Una scelta dettata dalla necessità di evitare errori o possibili tentativi di frode documentale, come già accaduto in passato in casi analoghi.

Sarà il Consolato algerino a fornire l’identificazione ufficiale del lavoratore.

L’autopsia sul corpo dell’uomo è programmata per mercoledì 18 marzo e potrebbe fornire ulteriori elementi utili alla ricostruzione della dinamica dell’incidente e delle eventuali responsabilità.

Il caso riaccende l’attenzione sulle condizioni di sicurezza nei cantieri e sulle situazioni di lavoro irregolare, che espongono i lavoratori – spesso stranieri – a rischi elevati e privi di tutele.


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