Pg Riello: altarini dedicati a criminiali autorizzati dal Comune, in che mondo viviamo?

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Il Procuratore generale presso la Corte di Appello Luigi Riello in un momento dell'inaugurazione dell'anno giudiziario a Napoli. Napoli 1 febbraio 2020 ANSA/CESARE ABBATE/
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“Ho letto sui giornali, dopo il mio intervento sugli altarini a Napoli che uno di questi era stato fatto con il permesso del Comune, un assessore, bontà sua ha detto li rimuoveremo, ma riportando non so il pensiero di chi, ha detto troveremo modo di ricordare questo giovane”.

Così il procuratore generale di Napoli Luigi Riello nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario riferendosi alle polemiche da lui sollevate sugli altarini realizzati in alcuni quartieri di Napoli per giovani morti nel corso di episodi di criminalità “Io non so in che mondo viviamo – ha agigunto Riello – non so se in Germania, in Francia, in qualsiasi altro Paese possa succedere questo.

Domani potremmo aspettarci che, oltre alla festa della polizia, dei carabinieri, della guardia di finanza, facciamo anche la festa della criminalità, diamo qualche medaglia, ricordando chi è morto nell’adempimento del proprio dovere di camorrista e rapinatore”. (ANSA).

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