Prendono a calci un gatto e postano il video sui social, Carabinieri denunciano 2 minorenni.

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Carabinieri nel centro di Castellammare di Stabia (Napoli), sul luogo dove ieri notte un loro collega fuori servizio intervenuto per sedare una lite è stato pestato selvaggiamente da un gruppo di persone, Napoli 01 agosto 2020. ANSA/CESARE ABBATE
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Il video di un gatto preso a calci, nel Napoletano, postato sui social, era diventato virale nei giorni scorsi: i carabinieri di Casoria (Napoli) hanno denunciato un 15 ed un 17enne per maltrattamenti di animali.

Secondo quanto accertato dai militari a prendere a calci il gatto sarebbe stato un 15enne di Casalnuovo (Napoli) mentre l’altro ragazzo di 17 anni avrebbe poi postato il video su un social.

I militari hanno sequestrato il telefonino utilizzato per postare il video “Grazie al lavoro delle forze dell’ordine che hanno dato immediatamente dato seguito alla nostra denuncia. Ci hanno informato che anche i Servizi Sociali del Comune si sono attivati prendendo informazioni sulla vicenda e convocando i ragazzi e le famiglie in Municipio” dicono Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale di Europa Verde e Salvatore Iavarone, consigliere comunale di Europa Verde a Casoria che hanno denunciato il fatto con Gianni Simioli della Radiazza.
(ANSA).

L’ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE – AIDAA ha inviato questa mattrina una denuncia alla procura del tribunale dei minori di Napoli per i reati di maltrattamento di animali  e diffusione di immagini violente attraverso i social contro i  due minorenni quasi certamente residenti a Casoria responsabili del pestaggio di cui è rimasto vittima un gatto e della pubblicazione sui social media delle immagini della violenza contro il gattino. I due sono stati identificati grazie ai loro profili sui social. Inoltre AIDAA ha chiesto al social la rimozione delle immagini pubblicate e che i dirigenti del sociali denuncino a loro volta i 2 minori per maltrattamento di animali e diffusione di immagini violente ai sensi degli articoli 544 ter e 528  del codice penale. La viceda ha letteralmente scatenato la indignazione dei social che accusano i due giovani di aver compiuto un vero e proprio atto di crudeltà gratuita.

“Chi sevizia animali per cercare notorietà sui social merita una pena più severa. L’orrore avvenuto a Casoria, dove un 13enne ha ucciso un gatto con un calcio e postato su Tik Tok con la finalità dichiarata di aumentare i propri follower, impone la necessità di prevedere un’aggravante rispetto a quanto attualmente previsto dal codice penale. Presenteremo in Parlamento una proposta per inasprire le pene nei confronti di chi commette reati a danno di animali e pubblica la condotta criminosa sui social. Nel caso specifico, poi, chiederemo ai responsabili dei principali social-network, tra cui Facebook Italia e Tik Tok Europa, di bannare l’autore di questo crimine fino al raggiungimento dei 18 anni, età in cui – si spera – questo adolescente avrà riflettuto su quanto commesso e maturato un maggior senso civico”.
Così i deputati della Lega Filippo Maturi e Alessandro Morelli, responsabili dipartimenti Benessere animali ed Editoria del partito.
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