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Rapina in banca, trovati attrezzi da lavoro nelle fognature

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È caccia aperta alla banda di rapinatori professionisti che giovedì, poco dopo mezzogiorno, ha messo in scena una rapina da film nel cuore del Vomero, tenendo Napoli con il fiato sospeso per ore. Un colpo studiato nei minimi dettagli, portato a termine con una precisione che lascia intuire l’esperienza del gruppo e la presenza di competenze tecniche elevate.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri della compagnia Vomero e del nucleo investigativo, tre uomini con il volto coperto sono entrati nell’istituto Crédit Agricole di piazza Medaglie d’Oro, probabilmente arrivando a bordo di una Alfa Romeo Giulietta nera. Non è ancora chiaro se fossero armati.

Quasi in contemporanea, altri componenti della banda sono sbucati da un foro di circa un metro, praticato nel pavimento di un locale vicino al caveau: un accesso ricavato dalle fogne, scavato con un lavoro lungo e meticoloso. Le stime parlano di almeno sei uomini, forse fino a nove. Due di loro avevano pistole poi rivelatesi armi sceniche, abbandonate sul posto.

I rapinatori, parlando con accento napoletano e senza usare violenza, hanno radunato 25 persone – dipendenti e clienti – in un ufficio, ordinando di consegnare i cellulari. Poi si sono diretti al caveau, dove hanno iniziato a divellere decine di cassette di sicurezza con piedi di porco, mazzole e scalpelli.

All’esterno qualcuno ha notato movimenti sospetti e ha chiamato il 112. In pochi minuti piazza Medaglie d’Oro è stata blindata. Sul posto sono arrivati il procuratore Nicola Gratteri, l’aggiunto Filippelli, il comandante provinciale dei carabinieri Biagio Storniolo e il pm Domenico Musto.

Mentre i banditi erano ancora all’opera nel seminterrato, i vigili del fuoco hanno individuato la stanza dove erano trattenuti gli ostaggi, aperto un varco nel vetro blindato e consentito l’evacuazione. Nessuno ha riportato ferite gravi, anche se alcuni hanno richiesto l’assistenza dei sanitari.

Poco dopo sono entrati in azione i militari del Gis, che hanno fatto esplodere alcune flash‑bang per disorientare eventuali rapinatori ancora presenti. Ma la banda era già sparita: fuggita attraverso lo stesso tunnel fognario da cui era entrata, portando con sé il bottino.

La banca stima in una quarantina le cassette sicuramente depredate, ma molte di più risultano forzate. Diverse erano vuote, ma la quantità di beni sottratti appare comunque ingente. La polizza standard prevede un rimborso massimo di 52mila euro per cassetta, salvo accordi personalizzati.

Da venerdì mattina, decine di clienti sono in fila davanti alla filiale per consegnare le chiavi e descrivere il contenuto dei propri depositi. L’accesso al caveau resta interdetto per i rilievi della Scientifica: ci vorranno almeno 48 ore per sapere quali cassette sono state violate.

All’uscita si alternano sollievo e disperazione. «Abbiamo perso tutti i ricordi di nostro padre», racconta una donna in lacrime. Altri, invece, tirano un sospiro di sollievo: «La mia zona non è stata toccata».

«Le cassette blindate non sono state toccate, quelle non blindate sono come le cassette della posta nei condomini, è bastato un cacciavite per sventrarle, questo è il livello di sicurezza», lamenta una cliente la cui cassetta è stata svaligiata.

Non mancano momenti di tensione: «È diventato troppo facile rapinare una banca», protesta un cliente deluso dal fatto che i rapinatori siano riusciti a dileguarsi.

Il sottosuolo attorno alla banca è stato passato al setaccio dagli operai dell’azienda idrica Abc e dai carabinieri. Sono stati trovati attrezzi da scavo, recipienti per il materiale di risulta e un piccolo gruppo elettrogeno: segni di un lavoro lungo, silenzioso e altamente specializzato.

Gli investigatori non escludono la presenza di un basista interno o comunque di qualcuno che abbia fornito informazioni cruciali sulla struttura del caveau e sugli orari.

L’inchiesta è affidata alla sezione VII della Procura di Napoli (sicurezza urbana). I reati ipotizzati sono rapina aggravata e sequestro di persona.

Uno degli ostaggi racconta: «Non erano violenti. Ci hanno detto di salire, poi di scendere. Erano calmi, sicuri. Contavano sulla nostra paura». Un altro ricorda che uno dei rapinatori indossava «pantaloni simili a quelli dei corrieri».

Dai video interni emerge che alcuni avevano il volto coperto da collant, come nei film degli anni ’70, e forse maschere con sembianze di attori.

“Dai dati che abbiamo, perché la nostra azienda Abc è intervenuta per capire bene il lavoro fatto nel sottosuolo, possiamo dire che è stata una rapina programmata da mesi, con grandissimi professionisti che hanno fatto un lavoro veramente da film”.
Così il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, all’indomani della rapina alla filiale della Credit Agricole di piazza Medaglie d’Oro, parlando di un fatto “molto doloroso ma pianificato in maniera scientifica”. Manfredi si è detto “anche sorpreso che tante persone abbiano lavorato nel sottosuolo per mesi senza che nessuno si sia accorto di nulla. Vanno fatte delle indagini molto approfondite anche per capire le motivazioni di una rapina che ha impegnato risorse criminali così ingenti e grandi professionisti. So che le forze dell’ordine stanno lavorando con grande attenzione insieme alla magistratura. Come Comune, con la nostra azienda Abc siamo intervenuti con i tecnici per i rilievi, che si stanno continuando a fare, che possono aiutare le indagini. Ci auguriamo che rapidamente possano essere individuati i responsabili. Noi stiamo dando il massimo supporto possibile agli investigatori”.
“Crédit Agricole Italia ringrazia tutte le forze dell’ordine e la Procura che si sono tempestivamente attivate con un esemplare lavoro di squadra per garantire l’incolumità dei clienti e dei collaboratori della filiale di Piazza Medaglie d’Oro a Napoli. Il rapido intervento, reso possibile dall’immediata attivazione dei sistemi di sicurezza della Banca, ha permesso di mettere al sicuro tutte le persone presenti in filiale e allo stesso tempo di contenere il numero delle cassette di sicurezza oggetto di effrazione (circa quaranta). La Banca sta collaborando con le competenti autorità e si è da subito impegnata nel ripristino della sicurezza dei locali della filiale e nel fornire risposte, supporto ed assistenza a tutti i clienti Crédit Agricole Italia sottolinea la professionalità dimostrata da tutti i colleghi nei frangenti più complessi di questa vicenda, e li ringrazia”., così in una nota la banca.

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