Riello: don Patriciello non va lasciato solo.

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“Don Maurizio non va lasciato solo”. Lo ha detto Luigi Riello, procuratore generale di Napoli, che stamattina si è recato in visita nella chiesa di San Paolo Apostolo, nel Parco Verde di Caivano (Napoli), per incontrare il parroco don Maurizio Patriciello di recente oggetto di minacce.

“Non voglio fare una smargiassata, – ha sottolineato il procuratore generale di Napoli – ma io sono qui anche per dire che se toccate don Patriciello, un sacerdote coraggioso, che ha il coraggio di assumersi le sue responsabilità e che sfida la camorra, è come se toccaste me come rappresentante dello Stato”.

Nel colloquio con il sacerdote e coni fedeli, il procuratore generale di Napoli, dopo avere evidenziato lo sforzo quotidiano e coraggio di don Maurizio nell’assistenza a coloro “che vivono in queste periferie esistenziali”, ha detto ancora Riello facendo sua una frase pronunciata dal presidente Mattarella in occasione del discorso per il suo secondo mandato.

Il procuratore generale ha ricordato l’allarme lanciato diversi mesi fa dal capo dell’ufficio inquirente partenopeo Giovanni Melillo, sulla pervasività della camorra protesa ad accaparrarsi, in ogni modo, il flusso di denaro che sta per approdare in Italia: “Sappiamo bene ora che il PNRR, con i suoi soldi, sono nel mirino della camorra. già nel 2020 abbiamo registrato fallimenti e subentri sospetti in esercizi commerciali e grandi imprese”. Alla fine dell’incontro, don Patriciello ha consegnato al magistrato un crocefisso “come gesto di protezione per ogni bene”. (ANSA).

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