Finanzieri al Teatro San Carlo di Napoli: ci sono 11 indagati per la passata gestione. Figurano anche l’ex sovrintendente Stephane Lissner e l’ex direttore generale Emmanuela Spedaliere tra le 11 persone iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Napoli che oggi ha disposto, attraverso un decreto, una serie di perquisizioni al Teatro San Carlo, il sequestro dei telefoni agli indagati e una serie di acquisizioni documentali.
Le indagini sono coordinate dalla Procura di Napoli e delegate ai militari del nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli.
I reati ipotizzati, a vario titolo, sono truffa, peculato e falso.
Gli indagati – tra cui l’ex sovrintendente Stéphane Lissner e l’ex direttore generale Emmanuela Spedaliere – rispondono, a vario titolo, di truffa, peculato e falso. L’inchiesta, coordinata dal pm Antonella Serio e dal procuratore aggiunto Giuseppina Loreto, riguarda presunte irregolarità nella gestione economica della Fondazione lirica.
Al centro del fascicolo c’è la corresponsione di circa 200mila euro a celebri artisti internazionali per masterclass, seminari e incontri che, secondo gli inquirenti, non sarebbero mai stati realizzati.
Secondo la Procura, questo meccanismo avrebbe consentito di aggirare i limiti di spesa imposti dalle norme sulla gestione artistica, erogando compensi aggiuntivi sotto forma di attività formative fittizie.
Tra gli indagati figurano nomi di primo piano della lirica mondiale: il tenore tedesco Jonas Alexander Kauffman, il regista Klaus Guth, la soprano lituana Asmik Gregorian, il regista polacco Krzysztof Warlikowski, oltre al direttore dell’Accademia di canto lirico del San Carlo, Ilias Tzempetonidis, ritenuto dagli investigatori l’ideatore della prassi.
La Guardia di Finanza ha inoltre rilevato presunte irregolarità risalenti all’aprile 2020, quando – sotto la sovrintendenza di Lissner – furono istituite due nuove figure dirigenziali non previste dallo statuto: il direttore generale e il direttore delle risorse umane e responsabile della trasparenza e anticorruzione.
Il ruolo di direttore generale fu affidato proprio a Emmanuela Spedaliere, oggi indagata. Secondo gli inquirenti, tali incarichi avrebbero comportato costi ingenti e non giustificati per la Fondazione.
Un ulteriore filone riguarda l’assunzione del figlio della Spedaliere, Michele Sorrentino Mangini, come regista per gli eventi delle Officine San Carlo, il polo culturale nato dalla riconversione di spazi industriali in periferia. Gli investigatori stanno verificando anche un trasferimento di 350mila euro dai conti della Spedaliere a quelli del figlio.
La Procura vuole accertare se le Officine siano state utilizzate impropriamente per eventi aperti al pubblico, in contrasto con le finalità previste.
Accanto all’indagine penale è in corso un procedimento della Corte dei Conti, guidato dal viceprocuratore generale Davide Vitale, che aveva già disposto acquisizioni documentali poi confluite anche nell’attività odierna della Guardia di Finanza.
Lissner ha lasciato il San Carlo nel marzo 2025. Nei mesi successivi si è aperto un duro confronto tra il Comune di Napoli e la Fondazione sulla nomina del nuovo sovrintendente: il sindaco Gaetano Manfredi si era opposto alla scelta di Fulvio Adamo Macciardi, presentando ricorsi in sede civile e amministrativa. Le iniziative legali non hanno avuto esito e Macciardi, violinista milanese, guida il teatro dall’autunno 2025.
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