Due giorni chiusi in casa, senza possibilità di uscire, tra botte, minacce e violenze. È l’incubo vissuto da una 24enne e dal suo bambino di 6 anni, avuti da una precedente relazione, sequestrati dal compagno della donna, un 28enne che gestisce un B&B nella zona. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri con le accuse di sequestro di persona, lesioni personali aggravate e maltrattamenti in famiglia.
La spirale di violenza
La relazione andava avanti da alcuni mesi. Poi, improvvisamente, il 28enne si convince che la compagna lo abbia tradito. Da quel momento la situazione precipita: la chiude in casa per due giorni, impedendole qualsiasi contatto con l’esterno.
La donna prova a ribellarsi, ma la risposta sono percosse continue, inflitte anche con un bastone chiodato. In più occasioni, i colpi raggiungono anche il bambino. L’uomo pretende che lei “confessi” un tradimento mai avvenuto e rifiuta di liberarli.
La fuga
La prigionia termina la mattina del 13 agosto. C’è da comprare da mangiare e le sigarette: l’uomo decide di uscire portando con sé la compagna e il piccolo. Una volta in auto, un attimo di distrazione del 28enne permette alla donna di tentare la fuga.
Con il bambino in braccio, apre lo sportello e corre. Fa in tempo a percorrere pochi metri: la fortuna vuole che in quel momento passi il fratello della 24enne, che li vede, li carica in macchina e li porta direttamente in caserma.
L’arresto
I carabinieri ascoltano il racconto, constatano i lividi e le ferite sul corpo della donna e organizzano un intervento immediato. Il 28enne viene trovato ancora nell’appartamento e arrestato.
Madre e figlio vengono accompagnati all’ospedale San Leonardo: la donna ha una prognosi di 15 giorni, il bambino di 10, con policontusioni, ematomi ed escoriazioni multiple.
Entrambi sono stati dimessi e trasferiti in una struttura protetta.
Il gesto del bambino
Questa mattina, per motivi burocratici, madre e figlio sono tornati in caserma. Il piccolo ha voluto lasciare ai carabinieri un disegno: raffigura lui, la mamma e una scritta semplice ma potentissima, «Carabinieri grazie, voi mi piacete tantissimo».

















































