Si torna a sparare a Scampia, ucciso un esponente dei girati,

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Il luogo della sparatoria a Scampia, periferia di Napoli, 11 dicembre 2016. La vittima della sparatoria di Scampia è un pregiudicato napoletano di 30 anni, Francesco Angrisano. Mentre il ferito, che lotta in ospedale contro la morte, ha 23 anni e si chiama Antonio Pandolfi. Entrambi risulterebbero legati al clan camorristico Vannella-Grassi. ANSA/CESARE ABBATE

E’ di un morto e un ferito il bilancio di una sparatoria avvenuta nel primo pomeriggio di domenica a Scampia, periferia di Napoli.

Il ferito è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Cardarelli di Napoli. Sull’episodio, che presenta ancora numerose zone d’ombra, indaga la polizia.

Francesco Angrisani, esponente di spicco del clan camorristico ‘Vanella Grassi’, sarebbe rimasto vittima di un agguato di chiaro stampo camorristico. Queste le prime risultanze cui sono giunti gli investigatori della polizia. Numerosi i colpi di arma da fuoco rinvenuti sul luogo dell’omicidio nei pressi dell’abitazione di Angrisani, che aveva diversi precedenti a carico, all’interno del Parco Diana. Probabile che fosse lui l’obiettivo dell’agguato in una zona, quella di Scampia, da tempo al centro di una contesa tra vari clan per il controllo del fiorente mercato della droga. Sia Angrisani che Pandolfi sono stati soccorsi da alcuni abitanti della zona e accompagnati in ospedale. Per Angrisani si è rivelata una corsa inutile. Antonio Pandolfi, ricoverato in Rianimazione, è in pericolo di vita. Sul luogo del delitto gli investigatori hanno trovato una lunga scia di sangue. La fazione della “Vanella-Grassi”, clan della camorra di Secondigliano, annovera i cosiddetti “girati” che anni fa entrarono in contrasto con il clan Di Lauro per il controllo delle attività illecite nella zona. (ANSA).

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