Sit in degli operatori socio-assistenziali davanti al Comune per protestare contro i tagli.

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Il sit-in davanti a Palazzo San Giacomo degli operatori socio-assistenziali (Osa) aderenti a Cgil-Cisl-Uil, dopo che il Comune di Napoli ha confermato che non sarà attivato il servizio di assistenza ai bambini disabili della scuola primaria nelle scuole di Napoli, il 10 gennaio 2017 a Napoli. ANSA / CIRO FUSCO

Annunciano un sit-in ad oltranza davanti a Palazzo San Giacomo gli operatori socio-assistenziali (Osa) aderenti a Cgil-Cisl-Uil, dopo che il Comune di Napoli ha confermato che non sarà attivato il servizio di assistenza ai bambini disabili della scuola primaria nelle scuole di Napoli.

I 106 lavoratori, in gran parte donne, si sono sdraiati davanti al portone del Municipio mentre un gruppo di loro colleghi si è legato con catene.

“Il Comune ha sospeso un servizio essenziale che interessa oltre 350 bambini disabili napoletani – afferma il segretario della Uil-Fpl Annibale De Bisogno. La spesa annua per l’ assistenza a scuola ai bambini disabili – secondo dati del sindacato – è di 1 milione e 200 mila euro.

“Abbiamo chiesto inutilmente un incontro all’ assessore alle politiche sociali Roberta Gaeta – aggiunge il segretario della Uil-Fpl, che non ci risponde neanche più al telefono. Ci siamo rivolti quindi alla Prefettura, che ci ha assicurato l’ apertura di un tavolo di confronto.” (ANSA)

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