Dopo il grande successo della summer edition di âDignità autonome di prostituzioneâ (sold out al debutto) â la nona edizione del festival âScenari Casamarcianoâ entra nel vivo della programmazione.
Lunedì 9 settembre alle ore 21 presso il complesso badiale di Santa Maria del Plesco si inaugurerà la mostra Fotogrammi di storia della città di Giulio Baffi, a cura dellâassociazione Pro Loco Hyria, con la presentazione del progetto Il Castello, memoria del futuro. A seguire il concerto âSwing & Sodaâ dei The Caponi Brothers.
âIn tempi di âselfieâ, di rapidi messaggi mandati in giro via Facebook, Twitter, Telegram, WhatsApp, qualcuno ha rovistato nei cassetti e negli album per trovare una vecchia foto che ci offre momenti lontaniâ, scrive nella sua presentazione il direttore artistico del festival Baffi.
Eâ il âlaâ perché un piccolo numero di fotografie diventi una proposta per ricostruire la memoria legata allo spazio dellâantico âcastelloâ, luogo di gite e di feste. âLa mostra â prosegue Baffi – vuole iniziare un percorso che potrà proseguire nel tempo per legare il passato dellâantica dimora ai progetti a venireâ.
Gli fa eco il sindaco di Casamarciano Andrea Manzi: âIl Festival si è continuamente rinnovato valorizzando soprattutto i luoghi, di cui il Castello è la massima espressione. Siti importanti per prestigio e vissuto, che vanno non solo potenziati ma inseriti in una programmazione precisa di promozione in quanto rappresentano l’identità di questa straordinaria comunità â.
In coda al vernissage della mostra si esibiranno i The Caponi Brothers che suonano un repertorio di brani jazz e swing, ispirati a Ella Fitzgerald, Fred Buscaglione e a Renato Carosone. «Per il nome â dicono – ci siamo ispirati ai film di Totò e Peppino, alla loro interpretazione dei fratelli Caponi. Quella Napoli degli anni â50 influenza le nostre sonorità ».
Il gruppo è nato nel 2016 da unâidea del pianista Giuseppe Di Capua, che ha assemblato un quintetto con Domenico Tammaro, Gianfranco Campagnoli, Tommaso Scannapieco e Vincenzo Bernardo.
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