Tagli e trasferimento a Milano, sciopero dei giornalisti di Sky TG24.

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da PrimaOnLine

L’assemblea dei giornalisti di Sky Tg24 ha proclamato uno sciopero di 24 ore a partire dalle 12 di oggi. Lo comunica il Cdr della redazione dopo l’annuncio degli esuberi di personale da parte dell’azienda. L’astensione arriva dopo che, nei giorni scorsi, in risposta alla presentazione del piano di riorganizzazione, i giornalisti avevano votato all’unanimità l’apertura immediata dello stato d’agitazione della redazione, affidando al Comitato di Redazione un pacchetto di 4 giorni di sciopero.

Solidarietà ai giornalisti arriva intanto dalla Fnsi che in una nota, a firma del segretario generale Lorusso e del presidente Giulietti, ha anche confermato l’impegno “a mettere a disposizione tutte le risorse per trovare una soluzione alla vicenda”. I vertici della Federazione Nazionale della Stampa si dicono concordi con l’iniziativa annunciata dal ministro per lo Sviluppo economico, Carlo Calenda, di voler convocare un tavolo su questa vertenza. “Auspichiamo che l’azienda metta fine al muro contro muro e accetti di discutere nel merito per salvaguardare la qualità dell’informazione e tutelare le professionalità e l’occupazione”.

“I licenziamenti sono inaccettabili, tanto più in un’azienda che non più tardi di qualche mese fa, come è stato anche rilevato in alcune interrogazioni parlamentari, vantava pubblicamente i suoi successi in termini di ascolti e di fatturato”.

All’interno della pay tv, al fianco della testata all news si è schierata anche la redazione di Sky Sport, esprimendo “solidarietà ai colleghi della sede romana di Sky Tg24″, “in sciopero per evitare gli esuberi proclamati dall’azienda e il trasferimento a Milano del corpo redazionale”. “La redazione di Sky Sport trova particolarmente gravi le prese di posizione dell’azienda in un quadro di sostanziale salute economica. Per questo chiede che i provvedimenti previsti vengano ritirati e i lavoratori ricollocati. La redazione di Sky Sport e il Cdr si riservano ulteriori iniziative a sostegno dei colleghi di Roma”.

Messaggi di solidarietà anche dal Comitato di Redazione e dai giornalisti del Tg5, che in una nota hanno auspicato “un intervento urgente di mediazione di Governo e Parlamento per tutelare la qualità dell’informazione e l’occupazione nel settore dei media in un momento difficile nella vita del Paese”.

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