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Taxi, sciopero anche oggi, non ci sono vetture in strada

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Napoli si è svegliata anche oggi senza taxi. Dalle 8 alle 22 di ieri il servizio è completamente fermo per lo sciopero indetto dalle sigle OrsaTaxi, Uti‑Consortaxi, Atn‑Unimpresa, Fast Confsal, Uritaxi, Federtaxi e Ugl, che hanno portato in piazza centinaia di autisti per denunciare quello che definiscono il “Far West del trasporto pubblico non di linea”.

L’agitazione sta continuando per la giornata di oggi, a tuttora non si vedono vetture in strada.

I tassisti sarebbero in assemblea spontanea.

Il corteo

Il concentramento è partito da piazza Garibaldi, per poi muoversi lungo corso Umberto I in direzione piazza Municipio, sede del Comune. Una mobilitazione massiccia, con cartelli e slogan contro la concorrenza degli Ncc irregolari e contro le multinazionali del trasporto privato.

Le accuse dei tassisti

Al centro della protesta, la disparità tra il servizio taxi — “pubblico, regolamentato e a tariffa amministrata” — e le piattaforme digitali che applicano tariffe dinamiche.

Alcuni autisti hanno mostrato agli operatori dell’informazione gli schermi degli smartphone: con i taxi fermi, le app private hanno fatto registrare impennate dei prezzi, con una corsa di 16 minuti dal Molo Beverello salita da 24 a oltre 100 euro.

I manifestanti denunciano inoltre: Ncc che non partono dalla rimessa, come previsto dalla normativa, soste irregolari in strada e presso i posteggi taxi, abusi diffusi: auto private usate come “auto di cortesia”, servizi improvvisati da B&B, pubblicità sui social senza controlli

“Esistono leggi, ma non vengono applicate”, ripetono sotto Palazzo San Giacomo.

Tensioni lungo il percorso

Il corteo è stato segnato da momenti di tensione. Al passaggio di alcuni van neri Ncc, sono volate provocazioni verbali e si è reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine, che hanno scortato i mezzi per evitare contatti diretti.

Un episodio critico si è verificato su corso Umberto, dove un agente della Polizia Municipale è stato colpito da uova e una bottiglia d’acqua dopo un alterco con alcuni manifestanti.

Dal fronte Ncc, le associazioni ribadiscono: “Scioperare è un diritto, gli atti vandalici no”.

Servizi garantiti

Nonostante lo sciopero, i tassisti hanno mantenuto un presidio di dieci vetture per trasporto gratuito di persone con disabilità ed emergenze mediche

I numeri e la richiesta al Comune

A Napoli risultano 2.376 licenze taxi e 154 licenze Ncc rilasciate dal Comune, ma i sindacati denunciano la presenza di molti operatori provenienti da altri territori.

“Siamo una risorsa per il turismo, ma senza controlli e rispetto delle rimesse la nostra sopravvivenza è a rischio”, affermano i rappresentanti.

Il corteo si è concluso davanti a Palazzo San Giacomo, dove le sigle chiedono l’apertura immediata di un tavolo tecnico.

Mattinata complicata per napoletani e turisti. Oggi, mercoledì 6 maggio, la città si è svegliata senza taxi: nessuna auto bianca alla stazione, all’aeroporto, al porto, né negli stalli più frequentati — da Santa Lucia al Vomero, fino a Fuorigrotta. Una paralisi totale, definita dagli stessi autisti come “assemblea spontanea”, ma che nei fatti si configura come uno sciopero selvaggio.

La protesta arriva all’indomani della mobilitazione ufficiale che martedì aveva portato in strada centinaia di tassisti, conclusasi però con momenti di tensione con la Polizia Locale lungo corso Umberto I, dove un agente era stato colpito da uova e da una bottiglia d’acqua.


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