Il Comitato Tassisti di base, insieme alle sigle Unimpresa e Sitan/Atn, annuncia lo stato di agitazione e punta il dito contro la gestione della viabilità a Napoli. Nel mirino finiscono le recenti dichiarazioni del sindaco Gaetano Manfredi, che ha invitato i cittadini a lasciare l’auto privata per utilizzare il trasporto pubblico.
«Le continue dichiarazioni del sindaco non possono più bastare: una città non si governa con gli inviti», si legge nella nota. «Servono provvedimenti concreti, ordinanze e una vera strategia sulla mobilità, a partire dalla limitazione del traffico privato nel centro cittadino».
“Napoli soffocata dal traffico: manca una gestione quotidiana”
Secondo i tassisti, la situazione attuale è il risultato di una assenza di programmazione e pianificazione: «La causa principale del degrado e del caos è la mancanza di una gestione quotidiana del traffico».
«In nessuna città a vocazione turistica è consentito che il traffico privato penetri senza problemi nel centro storico a tutte le ore».
Il Comitato denuncia che la congestione veicolare colpisce anche il trasporto pubblico non di linea, con tempi di percorrenza sempre più lunghi e costi aggravati dal caro carburante.
Il Movimento Consumatori: “Lesi i diritti fondamentali dell’utenza”
Alla protesta dei tassisti si aggiunge il Movimento Consumatori, che in una lettera inviata al governatore Vincenzo Fico, al sindaco Manfredi e al prefetto Di Bari, parla di una “lesione sistematica dei diritti fondamentali del consumatore”.
L’associazione chiede: un piano straordinario della viabilità e del traffico, piena e rigorosa operatività delle Ztl, presidio continuo delle corsie preferenziali, informazione preventiva e trasparente per ogni cantiere o variazione viaria che impatti sul trasporto pubblico.
Un fronte comune che chiede interventi immediati
La mobilità cittadina torna dunque al centro del dibattito, con tassisti e consumatori che chiedono al Comune misure strutturali e non solo appelli alla responsabilità individuale.
Il tema della gestione del traffico, già critico in una città a forte vocazione turistica, rischia di diventare uno dei nodi politici più rilevanti delle prossime settimane.
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