Un anno di Pizza Unesco, le iniziative.

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Borse di studio per giovani pizzaioli, mostre, incontri su prospettive di sviluppo e ricadute del riconoscimento Unesco. Tre giornate a Napoli per celebrare un anno dall’inserimento dell’arte del pizzaiolo napoletano nell’elenco del patrimonio immateriale dell’Unesco avvenuto nel 2017.

Si parte mercoledì con un convegno al Museo Madre sul tema “L’unione fa la pizza a regola d’arte” con la partecipazione dell’assessore alla formazione della Regione Campania Chiara Marciani.

“Puntiamo sui giovani – ha spiegato nel corso del lancio delle iniziative Marciani – che partecipano ai corsi formazione della Regione Campania: per 50 di loro ci sarà una borsa di studio di 450 euro e un contributo per le pizzerie che ospiteranno i ragazzi per il tirocinio. I 50 ragazzi saranno selezionati dai pizzaioli con una commissione di esami a cui partecipano anche i delegati alle associazioni dei pizzaioli.

Proprio con le associazioni abbiamo avviato attività di confronto continuo per verificare che il nostro corso di studio sia veramente utile e immediatamente efficace per i ragazzi”. Giovedì 6 entra in campo l’Università Federico II di Napoli con il convegno “Da cibo povero a patrimonio immateriale dell’umanità” e la presentazione dell’indagine demoscopica sull’arte del pizzaiolo napoletano in programma alla facoltà di Agraria nella Reggia di Portici.

“Partecipiamo – ha detto il rettore Gaetano Manfredi – a questo compleanno del riconoscimento Unesco della pizza con un forte impegno del dipartimento di agraria, perché l’iniziativa rientra in maniera perfetta in un progetto culturale che guarda al tema del cibo non come alimento in sé ma come grande fenomeno culturale: quando una persona mangia una pizza fa un’esperienza di storia, cultura, tradizione, che è più importante della bontà della pizza. Oggi il cibo a livello internazionale è un’esperienza, perchè questo marca la differenza tra cibo industriale e massificato e la tavola della tradizione italiana, è legata alla qualità ma anche alle emozioni della storia”.

Il 7 dicembre sarà invece ricordato il percorso che ha portato alla designazione Unesco in un convegno, sempre alla Reggia di Portici, con l’ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione Univerde e promotore della campagna e della petizione Pizza Unesco.

“La Regione Campania ha già sostenuto lo scorso anno – ha detto Pecoraro Scanio – la valorizzazione di questo riconoscimento che siamo riusciti a ottenere e ha anche previsto un registro sul patrimonio immateriale dell’umanità per ricordare che non è la pizza a essere riconosciuta da Unesco ma la tradizione legata alla pizza. Quest’anno partecipa anche l’Università Federico II con la facoltà di agraria, che ha un corso di scienze gastronomiche del mediterraneo costruito anche attorno alla pizza”.

La tre giorni si chiuderà con la presentazione di un annullo filatelico e poi, alle 17 di venerdì, con l’inaugurazione della mostra “#PizzaUnesco” all’aeroporto Internazionale di Napoli. (ANSA)

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