Viaggio tra le Capuzzelle del Cimitero delle Fontanelle.

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I teschi al cimitero delle Fontanelle, una delle opere esposte nella mostra 'Napoli Esoterica' nelle foto di Salvatore Renda, che apre il 21 aprile negli spazi del complesso monumentale di San Domenico Maggiore a Napoli. 16 aprile 2016. ANSA/ US/ SALVATORE RENDA +++ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING+++

Un ossario, “il più grande d’Europa con più di ottomila tra tibie, teschi e ossa varie” racconta la guida turistica, nel ventre di Napoli, immerso nel freddo umido di una delle numerose cave di tufo.

É il noto Cimitero delle Fontanelle, nel Rione Sanità. Ad ampliare la sensazione di inquietudine, ci sono le note del sassofono di Marco Zurzolo, che oggi in occasione di “Innamòrati/innamoràti di Napoli” accompagna i visitatori. Il suono quasi roco dello strumento rievoca le nenie delle donne che pregano davanti alle “anime pezzentelle”, morti senza nome adottati dalla popolazione per aiutarli ad uscire dal Purgatorio, a cui poi chiedere le grazie.

La visita dura poco meno di un’ora, le ossa raccolte e sistemate in buon ordine, sono dei morti della peste del 1652 e del colera del 1836. Tra le “capuzzelle” più venerate c’è quella di “Concetta” che ha grande fama tra le donne che vogliono avere figli e quella del “capitano” per coloro che cercano marito.

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