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Villa Andersen al Parco Verde di Caivano restituita ai cittadini

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«Da luogo di droga a luogo di vita». Con queste parole don Maurizio Patriciello ha salutato l’inaugurazione di Villa Andersen, la nuova area verde restituita oggi al rione Parco Verde di Caivano dopo un intervento di riqualificazione atteso da oltre dieci anni.

Il parroco di San Paolo Apostolo, che con la sua chiesa confina direttamente con il parco, ha ricordato come quell’area fosse stata per anni «il luogo più pericoloso del Parco Verde», frequentato da tossicodipendenti e segnato da degrado e abbandono: «Da qui sono passati centinaia di fratelli tossicodipendenti e alcuni ci hanno anche perso la vita. Nessun bambino si permetteva di venire».

Il progetto di riqualificazione

L’intervento, coordinato dalla Struttura del Commissario straordinario per i territori ad alta vulnerabilità, guidata da Fabio Ciciliano, è stato realizzato dal 10° Reparto Infrastrutture dell’Esercito italiano. Il parco, esteso su circa 8.500 metri quadrati, era inutilizzato da oltre un decennio.

I lavori hanno previsto: recupero delle aree verdi e piantumazione di nuovi alberi, ripristino delle strutture esistenti, nuovo impianto di illuminazione pubblica, realizzazione di un campo polivalente, percorsi pedonali e aree gioco, una fontana e un piccolo anfiteatro per attività educative e culturali

L’investimento complessivo è stato di 750 mila euro per le opere infrastrutturali e 149.800 euro per la sistemazione del verde.

Ciciliano: «Villa Andersen è un simbolo di rinascita»

«Questa zona non era mai stata realmente fruibile dai cittadini. Ora è completamente riqualificata ed è un simbolo della rinascita», ha dichiarato il commissario Fabio Ciciliano, sottolineando la volontà di accelerare i tempi per rendere l’area disponibile già dall’estate.

Ciciliano ha poi richiamato la sfida della gestione futura: «Con la nuova amministrazione comunale abbiamo garantito un modello sostenibile. Siamo certi che Villa Andersen rimarrà nella disponibilità dei cittadini per gli anni a venire».

Sul fronte delle case popolari, il commissario ha annunciato che i lavori di riqualificazione «dovrebbero iniziare prima della fine dell’estate», nell’ambito di un progetto di partenariato pubblico-privato in fase di validazione.

Mantovano: «Nessun luogo è dannato»

Alla cerimonia ha partecipato anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, che ha ricordato le condizioni del parco prima dell’intervento: «C’erano cumuli di rifiuti, tantissime siringhe, tutto ciò che connota una piazza di spaccio».

Per Mantovano, la riqualificazione dimostra che «non esiste nessun luogo in Italia che possa ritenersi dannato, ma solo luoghi difficili che vanno recuperati per il bene comune». Il sottosegretario ha definito Villa Andersen «una tappa di un modello per le periferie», richiamando gli interventi analoghi avviati in altre otto aree del Paese.

Fico: «La sinergia istituzionale è un dovere»

Presente anche il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra enti: «La sinergia istituzionale è un dovere. Quando il governo investe sul territorio, dobbiamo lavorare insieme per ottenere il miglior valore aggiunto per le persone».

Fico ha definito il nuovo parco «importantissimo per questo territorio», un luogo dove «bambini e bambine possono finalmente giocare mentre i genitori li osservano dai balconi».

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