Vitalizio vittime di camorra a familiari del boss, GdF sequestra beni.

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Oltre 200 militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, stanno eseguendo, tra la Campania, la Sicilia, il Piemonte e la Lombardia, arresti e perquisizioni nei confronti di presunti appartenenti a tre distinti gruppi criminali di narcotrafficanti, con base operativa nei quartieri Scampia e Secondigliano del capoluogo e a Torre Annunziata (Napoli). ANSA/US GDF +++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY +++
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La Guardia di Finanza di Torre Annunziata (Napoli) ha sequestrato beni per 166mila euro alla moglie e alla suocera di un affiliato di spicco del clan Gionta le quali, per ben 15 anni, hanno percepito indebitamente il vitalizio riservato ai familiari delle vittime della criminalità organizzata.

Le due donne sono moglie e figlia di una delle vittime della cosiddetta “strage di Sant’Alessandro” ma la moglie del boss si è dichiarata nubile quando ha presentato i documenti per il vitalizio, poi ottenuto nel 2002.

Durante i successivi controlli la moglie del boss inscenò anche una finta separazione, per non perdere il beneficio. (ANSA).

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