Whirlpool, un lavoratore licenziato: la lettera consegnatela a me, non ai miei familiari.

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Lavoratori della Whirlpool di via Argine in presidio dinanzi al palazzo di giustizia al centro direzionale di Napoli in concomitanza con la nuova udienza fissata dal giudice in merito all'azione giudiziaria promossa dal sindacato contro i licenziamenti della multinazionale americana, 27 Ottobre 2021. ANSA/CESARE ABBATE

E’ in Piazza del Plebiscito a Napoli ad attendere l’arrivo del ministro Orlando, Francesco Petricciuolo, un operaio della Whirlpool che ha affisso sulla porta di casa un avviso dattiloscritto nel quale chiede all’ufficiale giudiziario, pronto a consegnargli la lettera di licenziamento, di riceverla direttamente nelle sue mani evitando di consegnarla ai familiari per non “turbare la psiche” della moglie e dei figli.

“Mi troverà a chiedere l’elemosina – scrive l’operaio – presso il Santuario di Madonna dell’Arco e presso il Santuario di Pompei”.

“Ho deciso di fare questo gesto – spiega oggi l’operaio – perchè mi preoccupo per i miei figli. Sono diversi anni che cerco di non fargli capire cosa stava accadendo in fabbrica. Conto sul buonsenso di chi verrà a consegnarmi la lettera. Oggi sarò a raccogliere offerte qui in Piazza del Plebiscito. Le darò a chi ne ha più bisogno”. (ANSA).

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