dal Coordinamento Campano per l’Acqua Pubblica riceviamo e pubblichiamo
Dopo le promesse in campagna elettorale di Roberto Fico, suggellate dall’abbraccio con padre Alex Zanotelli, è arrivata l’ora di passare dalle parole ai fatti.
Il presidente della Regione ha dichiarato più volte che la gestione delle risorse idriche della Campania deve essere interamente pubblica, senza alcuna partecipazione dei privati.
I comitati per l’acqua pubblica chiedono adesso a Fico di dare seguito alle promesse per non regalare la preziosa risorsa ai privati ed ai fondi d’investimento, in totale disprezzo della volontà popolare di 26 milioni d’italiani e del referendum del 2011.
Nel 2025 la Regione Campania ha indetto una gara del valore complessivo di circa 5 miliardi di euro (4,923 miliardi) per la selezione del socio privato operativo di minoranza (49%) del costituendo gestore, la “Grandi Reti Idriche Campane S.p.A.”, con un piano di investimenti da oltre 2 miliardi di euro. Questo progetto mira alla gestione del sistema di adduzione che alimenta gran parte delle province di Napoli, Caserta, Avellino e Benevento, con una durata prevista di 30 anni.
Il Coordinamento Campano Acqua Pubblica dopo il partecipato incontro pubblico del 18.01.2026 ha indetto per il giorno 5 marzo un sit-in davanti la sede della Regione Campania per chiedere all’Amministrazione del neoeletto Presidente Fico di annullare la gara, per individuare il socio privato della società GRIC sospesa dal Tar fino al prossimo 11 marzo. Chiediamo che questa società, dovendo gestire un servizio di grande rilevanza quale la distribuzione dei grandi volumi d’acqua in Campania, sia totalmente pubblica.
È da oltre un mese che abbiamo chiesto un incontro con Roberto Fico, MA AD OGGI NON ABBIAMO AVUTO NESSUNA RISPOSTA.
In modo coerente con quanto sostenuto in campagna elettorale la nuova amministrazione regionale deve dareun segnale di discontinuità con quelle precedenti e dimostrare con i fatti, non solo con le parole, il cambio di volontà politica nella gestione dell’acqua.
La ripubblicizzazione delle fonti regionali deve essere accompagnata da una modifica della legge regionale 15/2015, da una “moratoria” sulle privatizzazioni dei Distretti Idrici di Benevento, Caserta e Napoli Nord e dalla “salvaguardia” della gestione pubblica di ABC Napoli e di Alto Calore Servizi.
Invitiamo
i comitati, le associazioni, sindacati, le forze politiche e tutti i cittadini a cui sta a cuore la difesa dell’acqua pubblica a partecipare ad UN PRESIDIO E AD UN’ASSEMBLEA PUBBLICA, che si terrà a Napoliil 5 marzo 2026alle ore 16, davanti la sede della Regione Campania di palazzo Santa Lucia, per chiedere la gestione totalmente pubblica dell’acqua.
SI SCRIVE ACQUA SI LEGGE DEMOCRAZIA
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