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Amministrative, Campania in controtendenza

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Fulvio Martusciello, coordinatore regionale di Forza Italia, celebra una serie di successi nella provincia di Caserta.

Il partito conquista infatti i Comuni di Portico di Caserta, San Cipriano d’Aversa, Santa Maria a Vico e Trentola Ducenta. Martusciello parla di risultati “straordinari”, sottolineando in particolare la vittoria di Cristillo a Portico, che supera il sindaco uscente Oliviero, fratello del consigliere regionale Gennaro Oliviero.

Il dirigente azzurro rivendica anche due affermazioni nelle isole: Lacco Ameno e Procida, definite “vittorie simboliche” che confermano — secondo la sua lettura — una presenza radicata di Forza Italia nell’arcipelago campano e una distanza dalle proposte del campo largo.

Il Pd: “La provincia di Napoli resta decisiva per il campo progressista”

Di segno opposto la lettura del deputato dem Marco Sarracino, responsabile Sud della segreteria nazionale Pd. Sarracino evidenzia le vittorie del centrosinistra in Portici, Ercolano e San Giorgio a Cremano, definite “straordinarie anche dal punto di vista numerico”, e quelle “simboliche” di Afragola, Sant’Anastasia, Melito e Casandrino, sottratte — secondo il Pd — al “malgoverno della destra”.

Il messaggio politico, afferma Sarracino, è “durissimo per Giorgia Meloni e il suo governo, il più antimeridionalista di sempre”.

Avellino: Nello Pizza verso l’elezione al primo turno

Ad Avellino, con circa un terzo delle sezioni scrutinate, Nello Pizza (59 anni, avvocato penalista, ex segretario provinciale Pd) è nettamente in testa con il 53,85%.

Si tratta di dati parziali, ma il vantaggio è ampio rispetto agli altri due candidati, entrambi ex sindaci:

  • Gianluca Festa: 25,56%
  • Laura Nargi: 20,59%

La coalizione di Pizza riunisce tutte le forze del campo largo nazionale, più Noi di Centro di Clemente Mastella. Il centrodestra invece si presenta diviso:

  • Nargi sostenuta da Forza Italia e Fratelli d’Italia
  • Festa appoggiato da Lega e Udc tramite liste civiche

Una ricomposizione in vista di un eventuale ballottaggio era stata ipotizzata, ma i rapporti molto tesi tra Festa e Nargi rendevano l’operazione complessa.

Il tema della continuità amministrativa

La campagna elettorale ha ruotato attorno alla necessità di garantire stabilità dopo tre commissariamenti in sette anni, che hanno frenato lo sviluppo cittadino. In corsa 480 candidati distribuiti in 15 liste per i 32 seggi del Consiglio comunale.

La curiosità: “Pizza per tutti”

Ha fatto discutere il tour elettorale di Pizza nei quartieri, con un food truck che distribuiva pizze al termine degli incontri, giocando sul cognome del candidato e sullo slogan “Buono per la città”.

De Luca si riprende Salerno

Discorso a parte per Salerno che torna ad essere proprietà esclusiva di Vincenzo De Luca, l’ex governatore a 77 anni viene eletto al primo turno sostenuto solo dalle sue liste civiche (non c’era il simbolo del Pd, a cui capo in Campania c’è suo figlio Piero) con quasi il 58% dei voti lasciando le briciole ai suoi avversari (il più votato è Marenghi sostenuto dal centrodestra che raccoglie appena il 15%).

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