La mancata approvazione della richiesta di stato d’emergenza per i Campi Flegrei continua a generare tensione politica in Consiglio regionale. Dopo il voto contrario della maggioranza di centrosinistra, il capo dell’opposizione, Gennaro Sangiuliano (FdI), ha parlato di «fatto gravissimo» e di un «vero e proprio schiaffo in faccia alla cittadinanza che sta soffrendo avendo perso la casa e con danni alle attività economiche».
Accanto a lui, i capigruppo Massimo Pelliccia, Raffaele Maria Pisacane, Micaela Rostan e Sebastiano Odierna hanno sottolineato come la decisione dell’Aula «vada contro gli interessi dei cittadini dei Campi Flegrei».
“Atto di arroganza inspiegabile”
Secondo Sangiuliano, la scelta della maggioranza è «un atto di arroganza inspiegabile», perché lo stato d’emergenza sarebbe «l’unico provvedimento che consente di assumere misure urgenti come la sospensione del pagamento dei tributi e dei mutui». Il centrodestra annuncia che continuerà la propria battaglia «per ottenere lo stato d’emergenza e dare una sistemazione credibile e adeguata a chi ha perso casa».
Il nodo dei fondi e dei Comuni esclusi
L’opposizione critica anche il voto contrario della maggioranza all’emendamento che proponeva di aumentare lo stanziamento del Consiglio regionale da 5 a 12 milioni di euro. Secondo i gruppi di centrodestra, la maggioranza avrebbe inoltre «impedito di ricomprendere i Comuni di Quarto e Giugliano» nel provvedimento approvato, che destina 7 milioni ai soli Comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Napoli.
Uno scontro politico che resta aperto
Le parole di Sangiuliano arrivano all’indomani dell’intervento del governatore Roberto Fico, che in Aula aveva ribadito la necessità di una legge speciale per i Campi Flegrei, definendo il bradisismo «un fenomeno perenne» e invitando maggioranza e opposizione a lavorare insieme sugli emendamenti al decreto nazionale.
Il confronto resta dunque acceso: da un lato la maggioranza, che punta a rafforzare il decreto del Governo e a costruire una legge speciale; dall’altro il centrodestra, che considera lo stato d’emergenza lo strumento più rapido e indispensabile per dare risposte immediate ai cittadini colpiti.

















































