Candidati a loro insaputa, indagato chi certificò le liste.

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Una persona risulta indagata nell’inchiesta sui candidati ‘a loro insaputa’ nelle comunali 2016 a Napoli. A quanto si è appreso nei suoi confronti si ipotizza il reato di violazione della legge elettorale: avrebbe certificato alcune candidature all’insaputa degli interessati.

E’ la sola iscrizione nel registro degli indagati che risulta, al momento, nell’inchiesta condotta dal pm Stefania Buda e coordinata dal procuratore aggiunto Alfonso D’Avino.

L’inchiesta è concentrata in particolare sulla lista Napoli Vale, formazione civica a sostegno della candidata sindaco Pd Valeria Valente, nella quale sarebbero emerse finora nove casi di presunte candidature irregolari.

La Valente sarà ascoltata domani in qualità di persona in formata dei fatti dal pm Buda. (ANSA)

Sul caso è intervenuto l’eurodeputato di FI Fulvio Martusciello:

“Candidati a loro insaputa sono tutte donne perché c’era obbligo di quota rosa. Non è un caso che quasi tutti i i candidati a loro insaputa siano donne, c’è infatti alle elezioni comunali l’obbligo di candidare un terzo di donne in lista. Non avendole probabilmente all’ultimo momento hanno scelto di inventarle. La lista senza le donne sarebbe stata esclusa. Poi un volta compilata la lista così, quei cognomi di candidati a loro insaputa sono stati usati per individuare il voto di qualche elettore che dovendo votare il candidato maschio ha messo la donna per far riconoscere il suo voto. Donne usate da una donna candidata a sindaco”. 

 

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