Caso De Luca, continua la polemica: contro di me una crociata, toni da psichiatria. Il M5S: pronti a mozione di sfiducia, il centrodestra la voti.

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“Passano i giorni e il silenzio della politica nazionale e regionale sulle affermazioni di De Luca sono un segnale gravissimo di connivenza, uno schiaffo alla Campania onesta”.

E’ la denuncia dei consiglieri regionali del M5S sulla registrazione della riunione a porte chiuse all’Hotel Ramada di Napoli, cui hanno partecipato il governatore campano e 300 amministratori locali.

“Il rappresentante della massima istituzione regionale che incita 300 sindaci e consiglieri a usare metodi clientelari per recuperare voti in favore del sì al referendum, in un qualunque Paese civile – sottolineano i pentastellati – un tale personaggio verrebbe allontanato dalla vita politica. Caldoro – chiede Ciarambino – dov’è la mozione di sfiducia? C’è forse qualche ragione per cui il centrodestra non può presentare una mozione di sfiducia sui metodi clientelari di De Luca? Se non hanno problemi la presentino oggi stesso e noi la voteremo. La nostra mozione di sfiducia – conclude – è già pronta e siamo pronti a presentarla”.

“La politica ti deprime, ed io con una battuta avevo detto al sindaco di Agropoli di offrire una frittura di pesce ai suoi cittadini. Da lí é partita la crociata del totano arrostito. Sindaco di Pomigliano, offri un giro di pizza ai pomiglianesi” ha detto il governatore campano, Vincenzo de Luca, intervenendo ad un dibattito sul referendum e ritornando sulla polemica che lo vede protagonista. “La priorità è psichiatrica, riapriamo i manicomi perché l’Italia è piena di pazzi furiosi”, ha aggiunto. (ANSA)

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