Comunali, su Manfredi c’è il placet di De Luca ma anche lo strappo di una parte del M5S: candidato lo scelgono gli iscritti, non Roma.

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Il ministro dell'Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi a Napoli in visita alla Scunizzeria la libreria dell'editore e ' Spacciatore di libri Made in Scampia' Rosario Esposito La Rossa, 31 luglio 2020 ANSA / CIRO FUSCO
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“Gaetano Manfredi è una persona di grande autorevolezza, competenza, credo possa garantire una prospettiva importante per la città di Napoli e l’area metropolitana”. Lo ha affermato il governatore della Campania Vincenzo De Luca commentando la scelta del candidato sindaco a Napoli per centrosinistra e Movimento 5 Stelle.

“Credo – ha aggiunto De Luca – che si possa sperare di passare dal decennio della demagogia, dell’inconcludenza, e dei debiti, cioè dal decennio che ha costruito il più grande disastro amministrativo d’Italia, a una stagione amministrativa all’insegna della concretezza, della semplicità e della operatività oltre che della tutela della dignità di Napoli”.

“Quando si accumulano miliardi di euro di debiti – ha concluso parlando del deficit del Comune di Napoli – è difficile difendere un’immagine di dignità di Napoli e del Sud. Credo si possa aprire una pagina molto importante per Napoli e credo per il Paese. Stiamo parlando di grandi investimenti che sono davanti a noi e la Campania dovrà essere uno dei luoghi principali in cui concretizzare questi investimenti”.

“I nostri voti convergeranno su un candidato del M5s che verrà designato come si è sempre fatto, si faranno assemblee, si utilizzerà Rousseau, se sarà possibile, per scegliere tra quelli che si propongono. Lo sceglierà la gente, non io né gli uomini di Roma o attraverso un’alleanza che sembra soltanto far continuare l’alleanza romana, con ricadute pesantissime sui territori”.

Così Maria Muscarà, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle in Campania consuma lo strappo di una parte del movimento sull’alleanza con il Pd e il centrosinistra sul candidato sindaco Gaetano Manfredi a Napoli.

“Faremo – spiega Muscarà – questa battaglia che andrà avanti tutta l’estate. Spero che il buonsenso e la ragionevolezza prendano il sopravvento sulle battaglie legali e che i tanti rappresentanti campani e napoletani si rendano conto che quello che dicevano anni fa per noi è ancora valido: i territori decidono per il territorio”.

Muscarà ha partecipato a una conferenza stampa con il consigliere comunale a Napoli del M5S Matteo Brambilla e con una serie di attivisti in città tra cui Steven Hutchinson, uno degli storici membri del movimento a Napoli. La fronda del M5S ha distribuito un documento in cui sottolinea che “Noi siamo il meetup Amici di Beppe Grillo, iscritti e presenti da 15 anni sul territorio e combattiamo la mala politica che ha ridotto Napoli, facendo lievitare il debito della città a cinque miliardi di euro. La responsabilità non è solo dell’attuale gestione amministrativa ma anche del sistema del Partito Democratico che ha devastato le casse della città.

Non ci riconosciamo negli accordi e nel candidato sindaco espresso da una coalizione che la stragrande maggioranza degli attivisti non voleva e non vuole”. Gli autori dello strappo avvisano: “Il 5 giugno presenteremo il nostro principale candidato, il programma, frutto di un percorso durato oltre un anno, elaborato con il sostegno dell’associazione Russeau, allo stato unica piattaforma che riconosciamo, come da statuto, che promuove la democrazia diretta e partecipata del Movimento”.
(ANSA).

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