Con 26 consiglieri si è aperta la seduta del Consiglio comunale, presieduta da Vincenza Amato. L’Aula ha iniziato i lavori con l’esame della delibera 621 illustrata dall’assessora Armato sul riconoscimento e finanziamento del debito fuori bilancio, per una somma di circa 24 mila euro, relativa all’integrazione del piano luminarie della città per l’anno 2024, delibera approvata a maggioranza con l’astensione dei consiglieri Bassolino e Lange (Misto) e il voto contrario di Forza Italia e Insieme per Napoli-Lega Napoli.
L’assessora Teresa Armato ha poi illustrato la delibera 622, relativa al riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio manifestatisi nel periodo dal 1°maggio 2025 al 31 agosto 2025 per l’importo complessivo di euro 1.929.829,24 in favore di diversi condomini, per il pagamento di oneri condominiali ordinari e straordinari afferenti al periodo 2016-2024. Nel dibattito Salvatore Guangi ( Forza Italia) ha evidenziato che più volte in Aula e’ stato posto l’accento sul comportamento non adeguato degli amministratori di condominio, con un danno costante per gli abitanti che vivono la quotidianità degli alloggi popolari, e ha annunciato il voto contrario del suo gruppo.
Chiarimenti sulla delibera sono stati poi chiesti da Claudio Cecere ( M5S), sulle ragioni del debito fuori bilancio e sulla capacità di riscossione del Comune. Per Sergio D’Angelo ( Napoli Solidale) e’ ormai evidente che questa è una spesa legata alla sciatteria degli amministratori, perciò è importante accertarne le responsabilità, e valutare urgentemente l’azzeramento della short list delle figure non idonee.
Iris Savastano ( Forza Italia) ha parlato di una delibera che evidenzia in maniera clamorosa l’inefficienza amministrativa degli ultimi anni, senza monitoraggio né programmazione. Messa in votazione , la delibera è stata approvata a maggioranza, con il voto contrario di Forza Italia, Lega Napoli e Lange ( Misto) e l’astensione di Bassolino( Misto). Nella replica Baretta ha spiegato che il senso di questa delibera è proprio quello di affrontare questa situazione, e individuare le soluzioni migliori.
Approvata a maggioranza, astenuti i consiglieri Bassolino e Lange e contrari Forza Italia e Insieme per Napoli-Lega Napoli, anche la delibera 623 contenente la relazione sullo stato di attuazione del piano di razionalizzazione delle partecipazioni societarie dirette e indirette detenute dal Comune di Napoli, illustrata dall’assessore Pier Paolo Baretta. La delibera fotografa la situazione attuale delle partecipazioni, ha precisato l’assessore, senza alcuna indicazione strategica rivolta al futuro. Baretta ha spiegato anche i contenuti della delibera 624 sull’approvazione delle tariffe, delle esenzioni ed agevolazioni, del sistema di gestione e della percentuale di copertura del costo complessivo dei servizi a domanda individuale per l’anno 2026. Tra le novità l’adeguamento delle tariffe per l’ingresso dei turisti al Maschio Angioino e le nuove fasce per la refezione scolastica, senza alcun incremento per i redditi più bassi.
L’Aula ha approvato a maggioranza un emendamento, a firma del consigliere Carbone, per adeguare la riduzione del biglietto d’ingresso al Maschio Angioino per i possessori dell’Artecard. La delibera è stata approvata a maggioranza con l’astensione del consigliere Lange e dei gruppi di Forza Italia e Insieme per Napoli Lega Napoli. Nel merito dei provvedimenti per l’anno 2026 relativi ai servizi a domanda individuale del Comune di Napoli, il quadro mostra un generale sforzo di adeguamento economico per far fronte all’aumento dei costi di gestione, in particolare quelli legati al personale e alle utenze. Per quanto riguarda gli asili nido, la principale novità è la rimodulazione del sistema tariffario, che vede l’introduzione di quattro ulteriori fasce di reddito per i nuclei con ISEE superiore a 24.000 euro. È stato proposto un incremento delle rette mensili per tutte le categorie, giustificato dal fatto che le famiglie con redditi inferiori ai 24.000 euro possono comunque accedere al rimborso totale tramite il Bonus Inps. Queste nuove tariffe diventeranno operative da settembre 2026, garantendo la continuità dei costi attuali per tutto l’anno scolastico in corso. Restano confermate diverse forme di tutela, come le esenzioni per i minori con disabilità (entro il limite ISEE di 24.000 euro) e le riduzioni del 50% per la frequenza di più fratelli o in caso di erogazione parziale del servizio.
Nel settore della cultura e del turismo, i provvedimenti si concentrano sulla valorizzazione dei siti monumentali come il Maschio Angioino. Qui l’incremento delle entrate si basa principalmente su una nuova politica tariffaria differenziata per i visitatori non residenti. Inoltre, è stato definito un sistema dettagliato di costi per le concessioni d’uso dei locali e per le riprese cinematografiche e fotografiche, con tariffe che variano in base alla finalità (divulgativa, commerciale o pubblicitaria) e alla durata dell’occupazione. Per quanto concerne i mercati cittadini, l’amministrazione ha previsto un potenziamento dei servizi minimi, chiedendo uno stanziamento maggiore per garantire l’apertura e la chiusura delle strutture anche nei giorni festivi e per implementare presidi di sicurezza. È stata inoltre programmata l’installazione di dispositivi di sicurezza come i defibrillatori e, specificamente per il mercato Starza a Bagnoli, di rilevatori di anidride carbonica a causa del rischio bradisismico. Infine, nell’ambito degli impianti sportivi, si è lavorato per riportare la copertura dei costi verso la soglia minima di legge del 36%, necessaria per gli enti in riequilibrio finanziario. Questo ha comportato, in alcune strutture come lo Stadio Landieri, la decisione di incrementare le tariffe già dalla fine del 2025 per riallineare le entrate alle spese correnti. La delibera 630 riguarda invece una variazione di bilancio per l’importo complessivo di euro 1.250.000,00 da destinare ad interventi di messa in sicurezza statica, funzionale e impiantistica della piscina comunale ubicata a Napoli, in corso Secondigliano. Il documento, illustrato dall’assessore Baretta, è stato approvato a maggioranza, con l’astensione di Forza Italia e il voto contrario di Lega Napoli. La delibera 634, illustrata dall’assessore Baretta, prevede l’utilizzo di una quota di avanzo accantonato al fondo contenzioso civile per € 659.987,20 e per € 573.246,03 mediante applicazione di quota di avanzo accantonato al fondo passività potenziali maggiori oneri da contenzioso, e il riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio manifestatisi dal 1°settembre al 31 ottobre 2025, per l’importo complessivo di € 2.723.780,53. Il documento è stato approvato a maggioranza, con l’astensione dei consiglieri Clemente e Lange e il voto contrario di Forza Italia e Insieme per Napoli Lega Napoli.
Dopo la richiesta di verifica del numero legale, avanzata dal consigliere Guangi, è stata accertata la presenza di 17 consiglieri e la seduta è stata sciolta. I lavori riprenderanno domani alle ore dieci, in seconda convocazione.
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