Il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, interviene sulla vicenda dei circa 1.200 tirocinanti del progetto “Disoccupati e inoccupati di lunga durata”, sospeso nelle scorse settimane e al centro di una protesta oggi nel Duomo di Napoli, dove una delegazione ha chiesto la ripresa immediata delle attività. A sollecitare una soluzione era stato ieri anche l’arcivescovo di Napoli, cardinale Domenico Battaglia, con una lettera indirizzata al governo.
Durigon, in una risposta formale inviata al presule, chiarisce che lo stop è dovuto a “rilevanti anomalie amministrative e procedurali” emerse durante l’attuazione del programma, attualmente oggetto di verifiche da parte delle strutture tecniche del Ministero del Lavoro. Una sospensione definita “cautelativa”, che – assicura – non implica alcuna volontà di revocare l’iniziativa.
Il sottosegretario auspica che gli accertamenti possano concludersi “nel più breve tempo possibile” e che, qualora le criticità risultino chiarite o superabili “nel rispetto della normativa”, il progetto possa ripartire consentendo ai tirocinanti di completare i percorsi previsti. Se invece dovessero emergere irregolarità tali da impedirne la prosecuzione, Durigon sottolinea che sarà “doveroso trasmettere ogni elemento alle Autorità competenti”, definendo questa eventualità un atto di responsabilità verso cittadini, istituzioni e lavoratori coinvolti.

















































