Governo, Cottarelli accetta incarico: senza fiducia voto a settembre, altrimenti nel 2019.

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha affidato l’incarico di formare il governo a Carlo Cottarelli che si è riservato di accettare. “Sono molto onorato”, ha detto l’ex commissario alla spending review. “Mi presenterò in Parlamento con un programma che in caso di fiducia – ha spiegato – includa l’approvazione della legge di bilancio per il 2019” per andare poi a elezioni all’inizio del prossimo anno. In assenza di fiducia invece “il governo – ha dichiarato – si dimetterebbe immediatamente e il suo principale compito sarebbe la gestione dell’ordinaria amministrazione e di accompagnare il Paese a elezioni dopo il mese di agosto”.

Al termine della rituale dichiarazione seguita all’accettazione dell’incarico, Cottarelli ha lasciato il Quirinale. Il presidente incaricato si è limitato a rispondere con un cenno di saluto alle domande che gli sono state ‘lanciate’ dai giornalisti che lo attendevano fuori dal Palazzo, dal quale si è allontanato a bordo di un taxi, così come era arrivato. Cottarelli si è quindi recato a Montecitorio dove è stato ricevuto dal presidente della Camera, Roberto Fico.

Ieri, a 84 giorni dal voto, è tramontato l’incarico che il capo dello Stato aveva affidato a Giuseppe Conte per la formazione di un governo M5S-Lega. Il no del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Paolo Savona all’Economia è stato lo scoglio sul quale è inciampato l’ex premier incaricato e che ha dato vita a uno scontro istituzionale senza precedenti, con Lega e M5S che tuonano contro il Colle e i 5 Stelle pronti a chiedere l’impeachment per Mattarella. (AdnKronos)

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