Ioia garante dei detenuti, Cantalamessa (Lega): da de Magistris messaggio devastante.

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Una nomina che solleva reazioni di segno contrario, che alimenta posizioni divergenti. Parliamo della decisione da parte del sindaco Luigi de Magistris di affidare all’ex detenuto Pietro Ioia il ruolo di garante dei detenuti della città di Napoli. Fortemente difesa dal primo cittadino, la nomina di Ioia viene invece duramente contrastata dai rappresentanti di organi sindacali. Forti riserve vengono espresse dal Sappe, ma anche da Ciro Auricchio, in qualità di segretario regionale Unione sindacati polizia penitenziaria, per il quale Ioia non avrebbe «i requisiti professionali richiesti dal bando (come la laurea in scienze giuridiche), come per altro registrato in altri contesti cittadini». Va invece all’incasso Ioia, che ricorda dal canto suo i passi in avanti fatti nel corso di una vita spesa in parte – almeno 22 anni – all’interno di una cella.
“Se De Magistris voleva spacciarsi come sindaco della legalità, ha fallito di brutto. Nominare come garante dei detenuti Pietro Ioia, ex capo dei parcheggiatori abusivi ed ex narcotrafficante internazionale di hashish e cocaina, è una decisione devastante per l’immagine della città e un’offesa gravissima per gli uomini in divisa ai quali va tutta la nostra vicinanza e solidarietà. Ioia è peraltro la stessa persona che ha definito ‘carnefici’ numerosi agenti di Polizia penitenziaria. Sempre positivo che una persona si penta per i gravissimi errori commessi nella propria vita, ma così si mortificano le istituzioni e tutti i napoletani per bene che credono nelle regole e le rispettano”.
Così il deputato Gianluca Cantalamessa, capogruppo della Lega in commissione parlamentare Antimafia.

 

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