La Corte di Appello di Napoli (seconda sezione penale) ha condannato l’ex consigliere regionale della Campania ed ex consigliere comunale di Napoli Marco Nonno, attuale coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, a complessivi 5 anni e 4 mesi di reclusione nell’ambito del processo sugli scontri anti discarica scoppiati all’inizio del 2008 nel quartiere Pianura.
«Apprendo con incredulità la notizia della condanna di Marco Nonno nell’Appello-bis per i fatti di Pianura. A diciotto anni di distanza, questa vicenda giudiziaria è ancora aperta e continua a segnare la vita di una persona che conosco da tanti anni e della quale ho seguito l’impegno politico e la battaglia a difesa del proprio territorio».
Lo dichiara Luciano Schifone, dirigente nazionale di FdI, consigliere comunale di Napoli all’epoca dei fatti contestati, già assessore regionale alla Cultura ed europarlamentare, esprimendo solidarietà all’ex consigliere regionale, condannato dalla Corte d’Appello di Napoli a 3 anni e 4 mesi per devastazione, pena che, sommata ai 2 anni già inflitti per resistenza a pubblico ufficiale, porta la condanna complessiva a 5 anni e 4 mesi.
La storia
«Non possiamo dimenticare le ragioni di quella mobilitazione. Marco Nonno si batté insieme ai cittadini per salvare Pianura dalla mega discarica che il centrosinistra, con la Regione guidata da Antonio Bassolino e il governo Prodi, intendeva imporre a quel territorio. Fu una battaglia per la tutela del quartiere e dei suoi abitanti, che merita di essere ricordata anche oggi, a diciotto anni di distanza», sottolinea.
Sconcerto dopo l’assoluzione del 2022
«Nel pieno rispetto della magistratura, non posso nascondere lo sconcerto per questa nuova condanna, arrivata dopo che nel 2022 Nonno era stato assolto proprio dall’accusa di devastazione. A Marco rivolgo tutta la mia solidarietà e la mia vicinanza, con l’auspicio che il nuovo ricorso in Cassazione consenta di far valere pienamente le ragioni della difesa e di giungere finalmente alla conclusione di questa lunga vicenda giudiziaria», conclude Schifone.
Patriarca (FI): profondo senso di ingiustizia
“La condanna di Marco Nonno, al quale vanno la mia piena solidarietà e vicinanza, lascia un profondo senso di ingiustizia. E non soltanto perché arriva dopo diciotto anni di processo, un tempo incompatibile con qualsiasi idea di giustizia ragionevole, ma anche per il modo in cui viene ricostruita e valutata una vicenda che non può essere separata dal contesto nella quale maturò”: è quanto dichiara la deputata di Forza Italia Annarita Patriarca.
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