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Raia (Pd): Il governo nazionale faccia dietrofront sul taglio del Fondo per il contrasto ai disturbi della nutrizione

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“Ieri come gruppo consiliare del Pd abbiamo presentato, durante la seduta del Consiglio  regionale un ordine del giorno, a firma del capogruppo Casillo, per chiedere il ripristino del Fondo per il contrasto dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione. Il dispositivo finale impegna il Presidente della Regione affinché ponga in essere ogni iniziativa politica e istituzionale nei confronti del Governo nazionale, sollecitandolo a fare dietrofront su questa scelta compiuta in sede di approvazione del bilancio nazionale che con un colpo di spugna azzera cosi l’intera struttura di assistenza e prevenzione. Basterebbe solo guardare con attenzione i dati degli ultimi decenni sul progressivo abbassamento dell’età di insorgenza,  (sono sempre più frequenti diagnosi in età preadolescenziali e nell’infanzia), per comprendere la portata del danno arrecato ad una larghissima fetta di popolazione fragile. Anche per  questo è grave che, nonostante la condivisione di tutti gli altri gruppi consiliari, il centrodestra in Consiglio regionale non abbia voluto firmare il nostro ordine del giorno: nessuna logica di appartenenza politica può prevalere sulla salute dei cittadini e delle cittadine”.
Cosi dichiara la Vicepresidente del Consiglio regionale della Campania, Loredana Raia.
I disturbi alimentari –  ricorda Raia –  se non trattati in tempo e con metodi adeguati, possono compromettere seriamente la salute di tutti gli organi e apparati del corpo (cardiovascolare, gastrointestinale, endocrino, ematologico, scheletrico, sistema nervoso centrale, dermatologico ecc.) e, nei casi gravi, portare alla morte. Senza contare il problema degli autistici selettivi alimentari che portano a mangiare in maniera squilibrata con gravi carenze nutrizionali. Secondo i dati del Ministero della salute 2019-2023  – continua Raia –  sono oltre 3 milioni le persone in Italia in cura per anoressia, bulimia e binge eating. In particolare, nel 2019 i casi intercettati sono stati 680.569, balzati a 879.560 nel 2020, a 1.230.468 nel 2021 e a 1.450.567 nel 2022; anche il dato Rencam 2023 (Registro nominativo cause di morte) rileva complessivamente quasi 4mila decessi con diagnosi correlate ai Disturbi della Alimentazione e della nutrizione. la metà delle regioni non ha una rete completa di assistenza, a gennaio 2023 la Regione Campania ha lanciato un piano biennale, finanziato con fondi ministeriali e ha finanziato, con l’ultima legge di bilancio, per il 2024, le azioni previste dalla legge regionale 24 giugno 2020, n. 9 di contrasto all’obesita infantile”.
“E’ del tutto evidente – conclude Raia – che se a livello nazionale si tagliano le risorse per questi pazienti ogni sforzo fatto dalla Regione rischia di essere vano”.

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