- pubblicità -
“Il rogo di Taverna del Re ha riacceso sotto gli occhi dei campani uno dei simboli più drammatici di decenni di fallimenti nella gestione ambientale della nostra Regione.
Promesse e annunci
Sono passati più di vent’anni dall’emergenza rifiuti, oltre dieci dall’avvio del nuovo piano di smaltimento, quando – nel 2015 – erano stati messi a disposizione della Regione Campania 450 milioni di euro di fondi nazionali per risolvere rapidamente e definitivamente questo problema.
Ci era stato detto che entro il 2019 quelle montagne di rifiuti sarebbero scomparse. Poi, rinvii su rinvii. E oggi, nel 2026, a Taverna del Re c’è ancora circa un milione di tonnellate da smaltire.
Questi sono i fatti. E raccontano il fallimento di una sinistra che prima ha contribuito a produrre uno degli scempi ambientali più gravi della nostra terra, poi ha promesso per anni di cancellarne le conseguenze e oggi continua a chiedere ai cittadini altro tempo.
Dov’è la nuova era di Fico? Dieci mesi di nulla
Roberto Fico aveva promesso l’inizio di una nuova era, anche nel campo ambientale. E invece dopo quasi dieci mesi vediamo moltiplicarsi immobilismo, rinvii e incapacità di decidere. Sulle ecoballe non è stata impressa alcuna accelerazione e oggi l’assessore all’Ambiente Claudia Pecoraro, espressione di quello stesso Movimento 5 Stelle che per anni contestava duramente le politiche ambientali della Regione, si limita ad assicurare che la situazione è sotto controllo e a prospettare, salvo imprevisti, almeno altri due-tre anni per completare lo smaltimento.
Movimento 5 Stelle continuità di De Luca che fino a ieri contestavano
La rivoluzione promessa dai Cinque Stelle si è trasformata nella prosecuzione delle politiche di De Luca, che fino a ieri contestavano. Quando erano all’opposizione denunciavano ritardi e fallimenti, oggi che governano rivendicano addirittura la continuità con ciò che hanno ereditato dal decennio deluchiano.
Taverna del Re pochi giorni dopo Airola. Cosa fa la Regione?
E mentre pochi giorni fa ad Airola bruciavano balle di plastica e carta in un altro sito di stoccaggio, ieri a Taverna del Re è tornato l’incubo delle ecoballe. Due episodi diversi, ma che impongono la stessa domanda: qual è la strategia della Regione Campania per mettere in sicurezza il territorio e chiudere definitivamente una stagione che dura da oltre vent’anni?
Fico batta un colpo. Perché non bastano i comunicati, i monitoraggi e le rassicurazioni di rito. Servono tempi certi, responsabilità e decisioni.
Sulle ecoballe, come sulla sanità, sulle infrastrutture, sui Campi Flegrei e sulle altre grandi questioni della Campania, si conferma purtroppo quello che denunciamo da mesi: cambiano i protagonisti, ma resta l’incapacità ad affrontare i problemi. Con l’immobilismo di Fico la situazione si è addirittura aggravata. E chi ne paga le conseguenze sono sempre i cittadini, le famiglie e le imprese della Campania”.
Così il deputato e coordinatore della Lega in Campania Gianpiero Zinzi.
Scopri di più da Gazzetta di Napoli
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.














































