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Solidarietà a Borrelli da centrodestra e sindacato Polizia

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“Solidarietà al collega Francesco Emilio Borrelli, aggredito vigliaccamente ieri in centro a Napoli con calci, pugni e sputi. Simili episodi vanno condannati con fermezza e contrastati con un forte impegno sul territorio contro sopraffazione e criminalità. Un sentito ringraziamento alle Forze dell’Ordine prontamente intervenute”.

Lo dichiara il deputato campano della Lega e coordinatore regionale del partito Gianpiero Zinzi.

“Solidarietà al deputato Francesco Emilio Borrelli, vittima di una vile aggressione mentre, da rappresentante dello Stato, denunciava un fenomeno oggi divenuto piaga sociale: la presenza di parcheggiatori abusivi”. Così l’onorevole Pino Bicchielli, vice presidente del gruppo Noi Moderati alla Camera dei Deputati e membro della commissione antimafia. “La criminalità non può mettere all’angolo la civiltà, occorre ripristinare sicurezza per rispetto dei cittadini che amano la loro terra e vogliono tutelare la Napoli bene che oggi viene penalizzata dai criminali – ha aggiunto il deputato Bicchielli – Lo Stato c’è, lo ha già dimostrato in diverse occasioni e andremo avanti perché la criminalità deve essere debellata. Quanto accaduto non dovrà più verificarsi”.

“La più convinta solidarietà e il massimo sostegno a Francesco Emilio Borrelli, collega parlamentare vittima di una violenta aggressione. La lotta alla criminalità non ha colori politici, esistono solo uomini di Stato e uomini contro lo Stato. Francesco è orgogliosamente della prima categoria e come Lega gli siamo vicino dopo il gesto vigliacco che ha subito”.

Così il senatore napoletano Gianluca Cantalamessa della Lega, capogruppo in commissione Antimafia a Palazzo Madama e responsabile dipartimento Antimafia per il partito.

L’ennesimo episodio di violenza ai danni dei colleghi di scorta e dell’on. Francesco Emilio Borrelli, è un atto vile  – dichiara il Segretario Generale del Sindacato di polizia Coisp di Napoli Giuseppe Raimondi,  che così continua: La malavita, nella nostra città partenopea, è un cancro che dev’essere estirpato con tutti i mezzi. Il problema, purtroppo, sta nel fatto che le pene previste per questi reati, come quello subìto dai nostri colleghi e dall’on. Borrelli, non sono molto elevate per cui l’autore  beneficerà di garanzie che difficilmente lo vedranno in galera. Il malavitoso che coscientemente decide di delinquere, contrariamente a quanto realmente accade oggi, dovrebbe scontare in carcere fino all’ultimo minuto della pena stabilita, solo questo potrebbe essere un deterrente e l’on. Borrelli ed i colleghi, come tutti coloro che subiscono reati di tal genere, avrebbero la “vera” giustizia. Non si può certo pretendere dalle forze dell’ordine, o da politici “atipici” come l’on. Borrelli, la risoluzione dei problemi; la politica tutta deve assumersi le responsabilità e prendere atto in modo definitivo che le attenuanti, per siffatti delinquenti, non fanno bene alla collettività onesta rispettosa delle regole e del vivere civile. Sono anni ormai che chiediamo di eliminare benefici, pene sospese e tante altre garanzie per questi criminali. Il nostro auspicio è – conclude il leader partenopeo del Coisp – che questo episodio di violenza faccia riflettere il Governo con molta attenzione su tale ennesima vicenda criminale che di fatto costituisce solo la punta di un,  ben più mastodontico di quanto realmente appaia e possa mettere in atto nuove norme affinché le condanne inflitte a chi delinque siano scontate in galera e per intero, senza più benefici. Ai nostri colleghi e all’on. Francesco Emilio Borrelli va la nostra totale solidarietà per quanto accaduto.”


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