Dopo la scritta comparsa su un muro di Bagnoli che minacciava il sindaco Manfredi è arrivata al primo cittadino la solidarietà quasi unanime di esponenti nazionali e locali.
Le minacce comparse oggi sui muri di Bagnoli contro il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, sono un atto vigliacco e codardo. Violenza e odio non possono avere asilo nella dialettica politica. A Gaetano la vicinanza umana e politica mia e del M5S. Siamo certi che queste intimidazioni gli daranno ancora più determinazione e forza per continuare il buon governo della città di Napoli”. Così il leader M5S, Giuseppe Conte.
È un gesto grave e inaccettabile, che colpisce non solo il primo cittadino di Napoli ma i principi di legalità e convivenza civile. Ogni forma di intimidazione va respinta con determinazione. Al sindaco Manfredi arrivi la mia piena vicinanza e solidarietà”. Lo ha dichiarato Edmondo Cirielli, viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale e capo dell’opposizione in Regione Campania.
Totale solidarietà, certo di interpretare il sentimento di tutti, al sindaco Gaetano Manfredi, presidente nazionale ANCI, per la vergognosa scritta comparsa a Bagnoli”. Lo dice Francesco MORRA, presidente Anci Campania.
“L’importante stagione avviata – aggiunge- non può essere messa in discussione da anonimi e da odiatori seriali”
“A nome del gruppo consiliare di Manfredi Sindaco esprimo piena solidarietà al Primo Cittadino bersaglio delle minacce e dell’arroganza di chi intende minare il progetto di riqualificazione e valorizzazione del nostro territorio. Un attacco che non fermerà il lavoro dell’attuale Amministrazione. Demagogia, populismo e toni politici accesi, in vista delle future elezioni, avranno come unica risposta la riqualificazione urbana della città, che è partita da Scampia con l’abbattimento delle Vele e finirà a Bagnoli con la totale riqualificazione di un vasto territorio da anni abbandonato e dimenticato”.
«Andremo personalmente a Bagnoli per cancellare la scritta offensiva e intimidatoria comparsa contro il sindaco di Napoli nel corso del corteo contro i lavori legati all’America’s Cup. È un gesto semplice, ma necessario, per ribadire che l’odio e l’offesa non hanno nulla a che vedere con la politica». Lo annuncia Gianfranco Succoio, segretario regionale dei Giovani di Forza Italia in Campania.
«Il confronto politico – prosegue Succoio – deve restare sempre civile e fondato sulle idee. Quando si supera questo limite e si scivola nell’insulto o nell’intimidazione, non si colpisce qualcuno, ma si impoverisce la politica e si avvelena il clima della città».
«Come Giovani di Forza Italia – conclude il segretario dei giovani azzurri – sentiamo una responsabilità precisa: dimostrare che esiste un altro modo di stare nello spazio pubblico, fatto di rispetto, partecipazione e presenza concreta nei territori. I giovani devono essere protagonisti di una politica che costruisce, non che divide».
“La scritta comparsa sui muri di Bagnoli durante il corteo contro l’America’s Cup – “nella colmata mettiamoci Manfredi” – rappresenta un episodio grave e inaccettabile, che condanniamo con decisione. Il confronto, anche quando acceso, deve sempre restare nei confini del rispetto e della civiltà. Il dissenso e la protesta sono strumenti legittimi, ma non possono mai tradursi in offese personali o in atti di vandalismo che avvelenano il clima del dibattito pubblico”. Dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e presidente della commissione Ambiente, Salvatore Flocco.
“Il dialogo è fondamentale – continua Flocco – e non può essere sostituito da linguaggi violenti o provocazioni che non aiutano alcuna causa. Difendere la qualità del dibattito pubblico significa pretendere rispetto per le persone e per i luoghi della nostra città. Napoli merita un confronto serio, civile e all’altezza delle sfide che ha davanti”.
Generazione Sud condanna con fermezza le violenze e gli attacchi verbali di inaudita gravità rivolti al sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. “Le parole vili e aggressive utilizzate nei suoi confronti – si legge in una nota- non rappresentano il dissenso democratico, ma un pericoloso scivolamento verso l’odio e l’intimidazione”. Per il presidente Ugo Parisi “In una fase storica in cui il confronto civile e il rispetto delle istituzioni dovrebbero essere valori condivisi, assistiamo invece a un clima sempre più avvelenato, che nulla ha a che vedere con la critica costruttiva e con la partecipazione democratica. Le aggressioni verbali e le minacce -conclude – non sono mai accettabili e vanno respinte senza ambiguità”.
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