Encomio dell’Ordine dei Medici di Caserta al Dr. Luigi Marano di Casal di Principe.

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Dinanzi al Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici di Caserta guidato dal presidente Erminia Bottiglieri ed a 220 nuovi medici che hanno prestato il giuramento di Ippocrate, lo scorso giovedì 19 Aprile 2018 al Golden Tulip Hotel di Caserta, è stata consegnata nota di encomio al medico casalese Luigi Marano,

“Per l’umanità, la sensibilità e la professionalità dimostrata in occasione del terribile sisma del Centro Italia verificatosi nel 2016””.

Il vicepresidente dell’Ordine dei Medici, dott. Carlo Manzi, nel conferire la pubblica menzione al collega Marano, ha sottolineato “la lodevole azione di altruismo, straordinaria solidarietà umana ed altissima dedizione professionale manifestate durante i concitati momenti del Terremoto dell’Umbria –Marche del 2016, non disgiunte dalla elevata professionalità medica e scientifica, costituiscono la riprova di  un esempio di eccellenza professionale formatasi in Provincia di Caserta che contribuisce, tra l’altro, a riconoscere positivo credito e visibilità alla sanità casertana”.

Il dott. Luigi Marano, attualmente dirigente medico presso la Chirurgia generale, mininvasiva e robotica dell’Ospedale “San Matteo degli Infermi” di Spoleto (PG), nel suo discorso di saluto si è rivolto ai neo-medici in procinto del Giuramento di Ippocrate:

“Grazie per questo riconoscimento davvero molto gradito perché viene dalla mia Terra, che ho dovuto lasciare alcuni anni fa perché non ho voluto piegarmi a delle logiche contrarie alla mia etica professionale e, soprattutto, morale.”

L’invito ai nuovi medici casertani da parte del loro collega è stato quello di “Considerare i malati non come numeri ma come esseri umani. Il male assoluto del nostro tempo è il non credere nei Valori. Aprite le vostre coscienze prima di aprire le vostre menti e non smettete mai di sognare”.

Presente alla cerimonia di giuramento anche il Presidente degli Odontoiatri Pietro Paolo Scalzone che ha espresso vivo compiacimento per il compaesano collega Marano il quale, in una nota del suo discorso, ha tenuto a sottolineare, pur essendosi trasferito in Umbria, di essere e sentirsi un medico casalese.

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