Giornalismo in lutto, morto Luigi Necco, volto storico di 90′ Minuto.

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E’ morto a Napoli il giornalista Luigi Necco, 83 anni, storico volto della Rai, popolare protagonista della trasmissione di calcio ’90mo Minuto’.

Era ricoverato nell’ospedale Cardarelli per problemi respiratori, dove probabilmente verrà allestita una camera ardente.

Giornalista dai molteplici interessi, aveva anche condotto la trasmissione ‘L’Occhio del faraone’ nel settore dell’archeologia.

Impegnato per qualche tempo anche in politica (fu consigliere comunale dell’allora Pds, la sciarpa rossa che lo ha sempre contraddistinto nei suoi collegamenti dal San Paolo aveva dunque una connotazione politica) rimase ferito in agguato in Irpinia a opera di un sedicente pseudo tifoso dell’Avellino nei tempi in cui Necco in serie A seguiva anche i bianconverdi (Necco ha sempre sostenuto che il mandante fosse l’allora presidente dell’Avellino Sibilia, d’accordo con Ciro Casillo, braccio destro del boss della nuova camorra organizzata Raffaele Cutolo, tesi però non suffragata in sede processuale, ndr).

Ha diretto l’Ente provinciale per il turismo e, negli ultimi anni, curava una trasmissione dal titolo L’emigrante sull’emittente Canale 9.

Necco si raccontava come il giornalista di cronaca nera che ogni domenica andava allo stadio per raccontare la partita del Napoli o dell’Avellino, e che non aveva mai preso la tessera dell’Ussi, quella di giornalista sportivo, per cui ogni domenica gli facevano l’accredito.

Di Necco si ricorderanno soprattutto la folla che si accalcava alle sue spalle ad ogni collegamento (la spiegazione era semplice, al San Paolo non c’era una cabina dove chiudersi) e per le battute con cui concludeva il suo intervento (compresi i battibecchi con il collega Gianni Vasino, che seguiva il Milan, o anche riferimenti a processi per gravi fatti di terrorismo stragista, come la bomba sul treno 904 del 1984), ma come amava dire, lui è sempre stato “da un’altra parte”.

“Con Luigi Necco muore un maestro del giornalismo napoletano. Indimenticabile, nei miei anni di gioventù, la sua inconfondibile voce a 90^ minuto, sempre puntuale e pungente. Giornalista d’inchiesta e capace di approfondimenti originali, sempre da pungolo per tutti. Con Lui ho avuto un rapporto autentico, di stima e di affetto reciproci, gli ho sempre voluto bene anche quando capitava che non ne condividevo le analisi sulla Città. Con Luigi Necco se ne va un pezzo storico del giornalismo di Napoli. Un forte abbraccio personale alla famiglia ed al mondo dei giornalisti ai quali anche Necco, da pensatore libero, non risparmiava critiche. Ci resterà il ricordo della sua arguzia, della sua ironia e della sua straordinaria competenza sportiva ed archeologica. L’amministrazione comunale, a mio nome, esprime profondo cordoglio per la scomparsa di un napoletano vero, autentico, legato alla nostra terra da un profondo amore.”

E’ il messaggio di cordoglio del Sindaco Luigi de Magistris.

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