Giornalisti, commissariato Ordine della Campania, nuove elezioni il 22 febbraio, Bombonato nominato Commissario.

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Con decreto firmato dal ministro della Giustizia Carlo Nordio, Gerardo Bombonato è stato nominato commissario straordinario del Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Campania, con l’incarico di provvedere, nelle date fissate dal Consiglio nazionale, ai sensi dell’articolo 8, comma 2 della legge 69/1963, alla convocazione e alla tenuta dell’assemblea per l’elezione del nuovo Consiglio e del Collegio dei revisori dei conti, nonché alla gestione ordinaria e al disbrigo delle pratiche urgenti, fino all’insediamento del nuovo Consiglio dell’Ordine.

Il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, d’intesa con il Ministero della Giustizia, ha convocato all’unanimità le elezioni per il rinnovo del Consiglio e del Collegio dei revisori dei conti.

Primo turno – online 22 e 23 febbraio, in presenza 26 febbraio
Secondo turno
– online 1 e 2 marzo, in presenza 5 marzo
Eventuale ballottaggio
– online 15 e 16 marzo, in presenza 19 marzo

Il voto in presenza si terrà ad Avellino, Napoli, Salerno
Tutte le votazioni si terranno dalle ore 10 alle 18

Il Sindacato unitario giornalisti della Campania esprime apprezzamento per l’intervento del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che ha commissariato l’Ordine dei giornalisti della Campania dopo l’ordinanza della VII sezione del Tribunale di Napoli con cui sono state annullate le elezioni del 2021, quando a oltre 600 professionisti e a migliaia di pubblicisti venne impedito di votare. Il commissario, figura super partes, rappresenta un garanzia assoluta per tutti i colleghi affinché la tornata elettorale venga ripetuta nel rispetto della legge. Il commissario designato dal ministero è il collega Gerardo Bombonato, ex presidente dell’Ordine dell’Emilia Romagna, a cui il Sugc augura buon lavoro. È fondamentale ora che si torni alle urne il prima possibile garantendo la più ampia partecipazione dei colleghi, come ha stabilito il Tribunale e come ha sempre chiesto il Sugc, che ha sostenuto il ricorso dei giornalisti esclusi dal voto.

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