Il mercato immobiliare rallenta nel mese di luglio 2026. A Napoli i prezzi delle abitazioni scendono dello 0,6%, mentre la media nazionale registra una flessione dell’1,1%. In Italia il mattone vale mediamente 2.030 euro al metro quadro
I prezzi delle case a Napoli rallentano a luglio 2026. Il capoluogo campano registra una diminuzione mensile dello 0,6%, inserendosi in un quadro nazionale caratterizzato da una diffusa frenata delle quotazioni immobiliari.
È quanto emerge dall’ultimo indice dei prezzi di idealista, secondo cui il mercato residenziale italiano ha chiuso luglio con una diminuzione dell’1,1% rispetto al mese precedente.
Il calo congiunturale non cancella tuttavia la crescita registrata nel medio periodo: su base annua i prezzi delle abitazioni in Italia risultano infatti in aumento del 3,1%.
Prezzi case Napoli: a luglio flessione dello 0,6%
Il dato più significativo per il mercato immobiliare partenopeo riguarda dunque la variazione mensile.
A Napoli i prezzi delle case diminuiscono dello 0,6% a luglio, una contrazione superiore a quella registrata a Roma e Torino, entrambe a -0,4%, ma più contenuta rispetto a Milano, dove la flessione raggiunge l’1,3%.
Tra le grandi città italiane, alcune riescono invece a mantenere il segno positivo: Cagliari cresce dello 0,8%, Venezia dello 0,5% e Genova dello 0,1%.
Il dato napoletano si inserisce quindi in una fase di assestamento che interessa una parte consistente dei principali mercati immobiliari urbani.
Mercato immobiliare, 57 capoluoghi registrano prezzi in diminuzione
La frenata non riguarda solamente Napoli.
Secondo i dati di idealista, nel mese di luglio 57 capoluoghi italiani hanno registrato una diminuzione dei prezzi, mentre 40 risultano in crescita e otto sostanzialmente stabili.
I maggiori incrementi mensili vengono rilevati a Ragusa (+3,9%), Mantova (+2,6%), Imperia (+2,5%), Trieste (+2,3%) e Siena (+2,1%).
Sul versante opposto, le diminuzioni più consistenti riguardano Pordenone (-5,3%), Potenza (-5%) e Belluno (-3,6%).
Napoli, con il suo -0,6%, si colloca quindi all’interno di una tendenza ribassista che coinvolge più della metà dei capoluoghi monitorati.
In Italia case a 2.030 euro al metro quadro
A livello nazionale, il prezzo medio richiesto per un’abitazione si attesta a 2.030 euro al metro quadro.
Rispetto a giugno il mercato perde l’1,1%, mentre su base trimestrale la diminuzione raggiunge l’1,2%.
La fotografia cambia osservando l’andamento annuale: rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, infatti, il valore medio delle abitazioni italiane risulta ancora in crescita del 3,1%.
Il dato suggerisce quindi una frenata nel breve periodo all’interno di un mercato che, nel confronto annuale, conserva quotazioni superiori.
Milano resta la città più cara d’Italia
La classifica nazionale dei capoluoghi più costosi continua a essere guidata da Milano, nonostante la diminuzione dell’1,3% registrata a luglio.
Nel capoluogo lombardo il prezzo medio raggiunge 5.681 euro/m².
Al secondo posto si trova Venezia, con 4.938 euro/m², seguita da Bolzano con 4.901 euro/m², Firenze con 4.786 euro/m² e Bologna con 3.798 euro/m².
Roma è sesta con un prezzo medio di 3.767 euro/m².
I valori più bassi d’Italia vengono invece rilevati a Caltanissetta, con 632 euro/m², Biella con 748 euro/m² e Reggio Calabria con 778 euro/m².
Regioni, quasi tutta Italia in territorio negativo
La frenata dei prezzi emerge anche analizzando i dati regionali.
Solamente Trentino-Alto Adige (+4,1%) e Valle d’Aosta (+0,7%) chiudono luglio con una variazione mensile positiva.
La contrazione maggiore viene registrata in Basilicata (-3,3%), seguita da Calabria (-1,7%), Sardegna (-1,6%), Lazio e Marche (-1,5%) e Lombardia e Friuli-Venezia Giulia (-1,2%).
Il Trentino-Alto Adige rimane la regione con i prezzi immobiliari più elevati, con una media di 3.281 euro/m², davanti a Liguria (2.645 euro/m²), Toscana (2.636 euro/m²) e Lombardia (2.627 euro/m²).
Napoli e mercato immobiliare: cosa indica il dato di luglio
Per Napoli il -0,6% mensile rappresenta un segnale da osservare nei prossimi mesi.
Un singolo dato mensile non è sufficiente per delineare un’inversione strutturale del mercato immobiliare, ma la contemporanea flessione registrata in numerose grandi città italiane evidenzia una fase di rallentamento delle quotazioni.
L’andamento dei prossimi mesi permetterà di capire se la diminuzione di luglio rappresenterà un semplice assestamento estivo oppure l’inizio di una fase più prolungata di stabilizzazione dei prezzi.
La metodologia di idealista
idealista ha aggiornato la metodologia utilizzata per elaborare il proprio indice dei prezzi delle abitazioni, introducendo nuovi filtri per escludere dal calcolo prodotti come gli affitti stagionali o vacanzieri, non rappresentativi del mercato residenziale convenzionale.
È stato inoltre rafforzato il processo di identificazione dei valori anomali attraverso tecniche statistiche. La nuova metodologia è stata applicata retroattivamente alla serie storica per garantire la comparabilità dei dati.
Charme Home | agenzia immobiliare Milano
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